Cultura

Conclusi i restauri delle fontane di Piazza Farnese

Si restituisce alla cittadinanza la piena vivibilità di un luogo storico. Restaurata anche la facciata di Palazzo Farnese

Roma, Conclusi i restauri delle fontane di Piazza Farnese

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Conclusi i lavori di restauro delle 2 fontane di Piazza Farnese.

Si restituisce quindi alla cittadinanza la piena vivibilità di un luogo storico, tra i più noti e frequentati da romani e turisti.

La fine dei lavori è stata presentata insieme al restauro della facciata principale di Palazzo Farnese.

Ovvero la sede dell’Ambasciata di Francia in Italia.

Il restauro delle fontane fa parte del programma Caput Mundi – Pnrr

I restauri delle fontane hanno previsto una serie di attività volte a ripristinare e preservare lo stato di conservazione dei monumenti.

E a garantirne nuovamente la piena leggibilità.

In particolare:

  • sono stati effettuati interventi di consolidamento delle superfici
  • sono stati effettuate operazioni di disinfezione e disinfestazione per eliminare i micro organismi che possono danneggiare la fontana o comprometterne l’estetica
  • è stata eseguita la pulizia per rimuovere lo sporco accumulato, le patine biologiche e il calcare e la pulitura e il trattamento antiossidante delle parti metalliche
  • sono state verificate le stuccature, con interventi di riparazione e sostituzione
  • sono stati applicati trattamenti protettivi sulle superfici per preservarle dagli agenti atmosferici e dall’usura
  • è stato verificato l’impianto idrico e lo strato di impermeabilizzazione delle vasche
  • è stato rinnovato completamente l’impianto di illuminazione artistica con la posa in opera di nuovi corpi illuminanti

Il restauro fa parte del programma Caput Mundi – Pnrr ed è stato realizzato sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina.

Le 2 fontane gemelle

Le 2 fontane devono la loro attuale configurazione al progetto seicentesco di sistemazione della piazza voluto da Odoardo Farnese.

Eseguito poi da Girolamo Rainaldi e completato entro il 1626.

Con la costruzione dell’acquedotto cosiddetto Paolo (o Paolino) fu possibile trasformare le vasche in fontane.

Ispirandosi ai modelli di Giacomo della Porta, Rainaldi realizzò 2 fontane gemelle.

Costruendo 2 bacini mistilinei di travertino molto più grandi, anch’essi di forma oblunga.

Con i lati marcatamente bombati e poggiati su un gradino.

All’interno dei bacini collocò le 2 vasche antiche, poggiate su basi di muratura che mostrano una superficie di travertino modanato.

Con molta probabilità fungevano da adduttori ai 2 getti presenti all’interno.

Al centro, tra queste 2 basi, vi è il blocco murario che contiene il sistema verticale che porta l’acqua acqua fino alla tazzetta superiore.

Al centro dei bacini collocò un ricco balaustro a forma d’anfora con scudi, mascheroni e festoni.

Tipici del gusto tardo-manierista di Rainaldi.

Sul balaustro posò un’ulteriore vasca, una tazzetta quadrilobata e baccellata dai bordi sfrangiati.

Di forma simile a quella più esterna ma molto più piccola.

Sormontata dal giglio araldico dei Farnese, presente anche nella vicina fontana del Mascherone.

Quest’ultima fu realizzata nello stesso periodo molto probabilmente dallo stesso Rainaldi sempre impiegando un’antica vasca termale in granito.

Oltre a un altro celebre pezzo di spoglio, il mascherone.

Ben 7 erano i punti da cui fuoriusciva l’acqua:

  • uno zampillo centrale dal giglio superiore
  • 2 alle estremità della vasca romana
  • altri 4 nella vasca più grande, in corrispondenza delle anse

Le fontane vennero inaugurate il 23 settembre 1626.

La loro presenza permise da allora, nei mesi estivi, di mettere in atto l’allagamento della piazza con funzione ricreativa e di ristoro.

Nel ‘700 le fontane passarono all’Azienda Farnesiana creata dai Borboni di Napoli, discendenti dei Farnese.

Divennero infine proprietà del Comune di Roma solo dopo il 1930.

Nel 1938-39 la fontana a sud-est subì un intervento di restauro che comportò la sostituzione integrale di:

  • giglio
  • balaustro
  • labbro del bacino inferiore

Nuovi interventi vennero eseguiti negli anni ’70.

Nel 1992-93 venne realizzato un restauro completo e poi nuovamente nel 2007.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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