Cultura

Pnrr, Porto Fluviale RecHouse: via al progetto

La realizzazione di Porto Fluviale RecHouse avrà un costo di 13,2 milioni. Fine lavori prevista per il 2026

Pnrr, Porto Fluviale RecHouse: via al progetto di recupero

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Riqualificazione e partecipazione sono le parole chiave del progetto Porto Fluviale RecHouse avviato da Roma Capitale.

L’iniziativa è finalizzata al risanamento conservativo e all’efficientamento energetico della ex-caserma vincolata dal MiBAC come bene di interesse storico artistico.

La realizzazione è possibile grazie a un investimento di 13,2 milioni di euro del Pnrr, la fine dei lavori è prevista nel 2026.

Il progetto del Porto Fluviale RecHouse

L’attuazione del Porto Fluviale RecHouse è stata molto complessa in quanto è stato necessario combinare le esigenze di recupero edilizio con quelle abitative.

Il bene, occupato dal 2003 da una comunità molto attiva nel quartiere, è stato inserito all’interno del programma Pnrr-Pinqua.

Proprio per risolvere il cortocircuito che si è creato tra occupazione e insediamento ormai decennale.

Il primo step è stato acquisire gratuitamente dal Demanio l’immobile che non era di proprietà di Roma Capitale.

Il secondo è stato condurre un censimento, in accordo con la comunità, da cui è emersa la presenza di 54 nuclei familiari stabili.

A seguire il Dipartimento del Patrimonio procederà, attraverso un bando speciale, all’assegnazione degli alloggi.

Prevista anche una specifica priorità ai nuclei già insediati, partecipanti al processo di rigenerazione urbana, nell’ottica di valorizzare l’intera comunità.

In seguito le famiglie, in pieno accordo con l’Amministrazione, sono state trasferite in altri immobili Erp.

Poi torneranno al Porto Fluviale alla conclusione dei lavori in corso di esecuzione da parte del Dipartimento LlPp.

Dall’avvio del cantiere oltre a essere stati risolti gli aspetti abitativi:

  • sono stati stabiliti gli interventi e la scelta dei materiali in accordo con la Soprintendenza di Stato
  • sono stati montati sulle facciate i ponteggi
  • è stato effettuato lo smontaggio degli elementi in copertura
  • sono stati ripuliti gli spazi interni e sgomberati i locali interrati

I lavori di recupero

Il progetto prevede:

  • al primo e al secondo piano dell’immobile la realizzazione di residenze Erp
  • al piano terra spazi a servizio del quartiere coerenti ai principi di economia circolare e di vicinato per la comunità
  • sulla terrazza un giardino fotovoltaico che potrà consentire l’attivazione di una comunità energetica

Infine, nell’ampio cortile, una piazza pubblica aperta al quartiere nella quale verranno attivati i servizi di:

  • mercato a km 0
  • sportello antiviolenza
  • usi civici
  • attività di didattica, conservando le attività già presenti

L’affresco dell’artista Blu

Su tutte le facciate dell’edificio è presente una grande opera murale che l’artista Blu ha realizzato nel 2014 a sostegno del diritto alla casa e dell’occupazione dello stabile.

L’artista è stato favorevole all’eliminazione dei murales.

In accordo con la Soprintendenza Speciale è stata stabilita la rimozione sulle facciate lungo Via del Porto Fluviale e Via delle Conce.

Mentre si è scelto di mantenerli sulle pareti cieche che affacciano su Via Ostiense.

Come richiesto dalla Soprintendenza, il Dipartimento Lavori Pubblici ha incluso nel progetto uno studio di ricerca per documentare i murales.

L’incarico è stato affidato all’Università di Roma Tre che ha partecipato anche alla redazione del progetto di fattibilità del Porto Fluviale RecHouse.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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