Cultura

Bollette, multe e tasse online: quanto spendono le famiglie italiane in commissioni sui pagamenti digitali

Commissioni su pagamenti digitali: a sommare quelle pagate in un anno, il totale per una famiglia media diventa tutt’altro che trascurabile

Bollette, multe e tasse online: quanto spendono le famiglie italiane in commissioni sui pagamenti digitali

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Un euro qui, un euro e cinquanta là. Sono cifre così piccole che quasi nessuno ci fa caso, schiacciate tra l’importo della bolletta e la fretta di chiudere la pratica prima che scada. Eppure, a sommare le commissioni pagate in un anno per saldare la TARI, il bollo auto, la mensa scolastica dei figli, una multa, le bollette di luce e gas, qualche ticket sanitario, il totale per una famiglia media diventa tutt’altro che trascurabile. E il paradosso è che, in molti casi, quella spesa si potrebbe evitare semplicemente scegliendo un canale diverso.

Il passaggio ai pagamenti digitali ha reso più comodo saldare quasi tutto da casa, dal telefono, in pochi minuti. Ha però moltiplicato anche i modi di pagare la stessa cosa, ciascuno con un costo diverso, e non sempre questo costo è chiaro prima di confermare l’operazione.

pagoPA e commissioni: chi decide quanto si paga

Quasi tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione passano oggi da pagoPA, il sistema nazionale che collega enti pubblici e operatori di pagamento. Comuni, scuole, aziende sanitarie, Motorizzazione inviano avvisi con un codice univoco, e il cittadino può pagarli attraverso banche, uffici postali, tabaccherie, ricevitorie, app e siti abilitati. La piattaforma in sé non fissa una tariffa unica: la commissione la stabilisce il prestatore di servizi di pagamento scelto, cioè la banca, l’istituto di pagamento o il gestore del punto fisico.

Il risultato è che lo stesso avviso da cento euro può costare un euro in più in un caso, oltre due in un altro, nulla in un altro ancora. Le regole impongono che la commissione venga mostrata prima di completare il pagamento, ma chi va di fretta raramente si ferma a confrontare.

Accanto a pagoPA esiste poi il circuito CBILL, nato per i pagamenti delle bollette tramite home banking e oggi usato anche per gli avvisi della pubblica amministrazione. Chi cerca un modo per non pagare commissioni CBILL scopre presto che tutto dipende dalla propria banca: alcune offrono il servizio gratuitamente ai clienti, altre applicano una tariffa per ogni operazione, altre ancora la prevedono solo in certi pacchetti di conto. Vale la pena controllare il foglio informativo del conto corrente, dove questa voce è indicata, oppure fare una prova con un avviso di importo ridotto e guardare il riepilogo prima di confermare.

Home banking, app e sportelli: i canali che costano di più e di meno

Il canale fisico, in genere, è quello più caro. Pagare in tabaccheria o in ricevitoria è comodo per chi non usa l’home banking o preferisce il contante, ma la commissione è quasi sempre presente e tende a essere tra le più alte. Lo stesso vale, spesso, per lo sportello postale, dove ai costi si aggiungono le code.

Online il quadro è più vario. L’home banking può risultare economico o del tutto gratuito, a seconda delle condizioni del conto. Le app di pagamento e i portafogli digitali propongono talvolta tariffe ridotte, mentre l’app pubblica dei servizi della pubblica amministrazione consente di pagare gli avvisi direttamente dal telefono, mostrando i diversi operatori disponibili e le relative commissioni, il che permette di scegliere quello più conveniente.

C’è poi un caso che molti dimenticano. I pagamenti tramite modello F24, usato per IMU, tributi e diverse imposte, non prevedono in genere commissioni quando si effettuano con l’home banking. È un dettaglio utile per chi ha l’abitudine di portare il modello in banca o in posta.

Bollette di luce e gas: la domiciliazione bancaria e le modalità gratuite

Per le bollette di luce e gas la regola è più favorevole al consumatore. Le norme dell’autorità di settore prevedono che i venditori garantiscano almeno una modalità di pagamento gratuita, e la più diffusa è la domiciliazione bancaria, cioè l’addebito automatico sul conto corrente alla scadenza. Alcuni fornitori premiano chi la sceglie con piccoli sconti o con l’eliminazione di costi di gestione; altri la impongono come condizione per accedere a certe offerte.

La domiciliazione ha anche un vantaggio pratico: evita ritardi, solleciti e i relativi interessi di mora, che spesso costano più di qualsiasi commissione. Lo svantaggio è che si rischia di non guardare più le bollette, mentre controllarle almeno ogni tanto resta utile per accorgersi di conguagli anomali o di letture stimate fuori misura.

Chi preferisce pagare di volta in volta può comunque usare l’home banking o il bollettino, ma dovrebbe verificare che il canale scelto sia quello senza costi aggiuntivi indicato dal fornitore, informazione che compare di solito nella bolletta stessa o nell’area clienti del sito.

Come ridurre le commissioni sui pagamenti nel bilancio familiare

Il primo passo è sapere quanto si spende. Chi raccoglie per qualche mese le ricevute dei pagamenti effettuati, o scorre i movimenti dell’home banking, ottiene in fretta un’idea di quante operazioni fa e quanto gli costano. Spesso la cifra annuale sorprende.

Il secondo è concentrare i pagamenti sui canali più economici: domiciliare le utenze dove possibile, usare l’home banking per F24 e avvisi pagoPA se il proprio conto non applica tariffe, ricorrere all’app pubblica per confrontare gli operatori disponibili. Chi ha un conto con costi elevati su queste operazioni può valutare se, considerando anche canone e altre spese, non convenga cambiarlo.

Infine conviene diffidare delle soluzioni dell’ultimo minuto. È proprio quando l’avviso sta per scadere che si finisce in tabaccheria, o si accetta la prima opzione proposta dall’app, senza guardare il riepilogo. Organizzare le scadenze con un minimo di anticipo, segnandole sul calendario o attivando i promemoria disponibili nelle app, è il modo più semplice per evitare di pagare un piccolo sovrapprezzo che, mese dopo mese, finisce per pesare.

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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