Quando il design mette radici: il gadget aziendale diventa qualcosa da coltivare

La sostenibilità nella comunicazione aziendale sta cambiando linguaggio. Non riguarda più soltanto la scelta di materiali riciclati o la riduzione degli imballaggi: sempre più spesso cerca di trasformarsi in un’esperienza capace di coinvolgere direttamente chi riceve il prodotto.
È in questo scenario che growing kit e seedbomb trovano uno spazio interessante nel mondo dei gadget personalizzati. Non sono semplicemente oggetti da conservare o utilizzare: chiedono un gesto. Aprire, seminare, aggiungere acqua, aspettare. E, infine, osservare qualcosa che cresce.
Su questo principio nascono SEREA e ORIVA, due linee sviluppate per interpretare in maniera differente il rapporto tra natura, design e comunicazione aziendale.
SEREA: DAL GESTO DEL SEMINARE NASCE ANCHE UN VALORE SOCIALE
Anche la scelta del nome contribuisce al racconto. SEREA è un naming contemporaneo che richiama il latino serere, “seminare, piantare”: un riferimento immediato al gesto intorno al quale ruota l’intera linea.
SEREA identifica una famiglia di seedbomb, piccole bombe di semi che possono essere piantate per dare origine a fiori e nuove piante.
Ma la componente ambientale è soltanto una parte del progetto. SEREA nasce dalla collaborazione con Cuore21, realtà impegnata in percorsi di autonomia e inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettiva.
Il prodotto assume così un significato più ampio, nel quale sostenibilità ambientale, comunicazione e valore sociale possono convivere.
Anche il modo in cui la seedbomb viene presentata diventa parte del progetto creativo. È possibile scegliere una sleeve personalizzabile oppure una particolare SeedHousing sagomata, trasformando il packaging in un elemento della comunicazione.
Forme, colori e grafica possono essere sviluppati in funzione di un evento, una ricorrenza, una festività o una campagna specifica. Il contenitore non serve quindi soltanto a presentare il prodotto: contribuisce a raccontarlo.
Le differenti interpretazioni della linea sono raccolte nell’area Unigadget – Bombe di semi.
ORIVA: NON UN PRODOTTO, MA UNA FAMIGLIA DI GROWING KIT
Se SEREA richiama il gesto del seminare, ORIVA si ispira invece all’universo linguistico latino di oriri: nascere, sorgere, avere origine.
Una scelta che anticipa la filosofia della linea.
ORIVA non identifica infatti un singolo prodotto, ma un concept di growing kit pensato per riunire diverse soluzioni sotto un’unica identità comunicativa.
Nascono così ORIVA Lattina, ORIVA Terracotta e ORIVA Paper Cup: tre formati differenti per materiali, estetica e modalità di presentazione, ma accomunati dalla stessa idea di crescita.
Con ORIVA Lattina, il contenitore in metallo diventa esso stesso il vaso nel quale avviare la coltivazione. Nelle configurazioni previste, all’interno trova spazio anche il supporto di cocco pressato che, una volta aggiunta acqua, aumenta di volume preparando il substrato.
ORIVA Terracotta sceglie invece un materiale immediatamente associato alla coltivazione. Il tradizionale vasetto viene accompagnato da una sleeve personalizzabile, capace di ospitare grafica, colori e identità aziendale.
ORIVA Paper Cup interpreta infine lo stesso principio attraverso un formato più leggero e versatile, particolarmente interessante per eventi e distribuzioni numerose.
La forza del progetto è proprio nella modularità. I growing kit possono essere proposti con semi di fiori, verdure, erbe aromatiche e frutta oppure con bulbi, permettendo di modificare completamente il contenuto mantenendo riconoscibile l’identità ORIVA.
Le diverse soluzioni possono essere esplorate nella sezione Unigadget – Kit coltivazione.
QUANDO ANCHE IL PACKAGING DIVENTA DESIGN
SEREA e ORIVA mostrano anche un’altra evoluzione interessante: la progressiva riduzione della distanza tra prodotto, packaging e comunicazione.
Una SeedHousing può assumere una forma coerente con una ricorrenza. Una lattina può diventare il vaso. Una sleeve può trasformare un piccolo terracotta pot in un supporto coordinato all’identità visiva di un’azienda.
Il logo, in questo scenario, è soltanto uno degli elementi disponibili.
Una personalizzazione di ottima qualità permette infatti di lavorare su grafica, colori e composizione del prodotto, cercando un equilibrio tra riconoscibilità del brand ed estetica dell’oggetto.
Ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti che distingue un semplice gadget personalizzato da un progetto di merchandising: non applicare un marchio a qualcosa che esiste già, ma pensare a come prodotto e identità possano dialogare.
DAL PICCOLO PROGETTO ALLE GRANDI QUANTITÀ
Il carattere creativo di questi growing kit non significa necessariamente limitarli a piccole produzioni.
Eventi, convention, campagne promozionali, iniziative dedicate ai dipendenti, hospitality e ricorrenze aziendali possono richiedere centinaia o migliaia di pezzi, rendendo fondamentali la capacità di gestire grandi quantità, l’uniformità della personalizzazione e un buon rapporto tra qualità percepita e prezzo.
In questo contesto Unigadget.it affianca alle possibilità di personalizzazione un team dedicato capace di seguire il cliente in ogni aspetto del progetto, dalla scelta della soluzione alla configurazione più adatta in funzione di obiettivi, quantità e budget.
Un approccio particolarmente utile quando semi o bulbi, contenitore, packaging e grafica devono diventare parti coerenti di un’unica idea.
DAL GADGET GREEN ALL’ESPERIENZA
È forse questo il punto più interessante di prodotti come SEREA e ORIVA.
Un gadget tradizionale viene consegnato già completo. Un growing kit, invece, ha bisogno della partecipazione di chi lo riceve.
Deve essere aperto. Preparato. Seminato. Curato.
E mentre un oggetto promozionale rimane sostanzialmente uguale nel tempo, qui qualcosa cambia: compare un germoglio, nasce una pianta, il progetto continua a evolversi.
Il messaggio green smette così di essere soltanto scritto su una confezione e diventa un piccolo gesto concreto.
Perché un gadget può portare un messaggio. Ma un growing kit può invitare chi lo riceve a farlo crescere.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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