Cultura

Pixel 11 Pro avrà una funzione sorprendente (ma disponibile solo in America): ecco di cosa si tratta

Google ha introdotto su Pixel 11 Pro, Pro XL e Fold una funzione tanto ambiziosa quanto sorprendente: diamo il benvenuto a "Call for me"

Pixel 11 Pro avrà una funzione sorprendente (ma disponibile solo in America): ecco di cosa si tratta

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Annuncio molto recente quello di Google, che ha introdotto su Pixel 11 Pro, Pro XL e Fold una funzione tanto ambiziosa quanto sorprendente: diamo il benvenuto a “Call for me”.

Cos’è questa CFM? Altro se non una capacità speciale dell’assistente Gemini che permetterà l’utente di delegare intere telefonate direttamente all’intelligenza artificiale, facendo risparmiare tempo prezioso. Attraverso Call For Me, Gemini avrà la possibilità di gestire in totale autonomia menu automatici, tempi di attesa e la conversazione con l’interlocutore umano che si trova dall’altra parte della cornetta senza richiedere alcun intervento diretto dell’utente. 

Attivare Call For Me è facilissimo: dall’interfaccia di Gemini basterà scrivere un prompt con la formula “@call for me” seguita dall’obiettivo desiderato: ad esempio lo strumento sarà utilizzabile per prenotare un tavolo al ristorante per una determinata ora; ci basterà dare a Gemini delle indicazioni e lui, prima di chiamare autonomamente, ci fornirà un riepilogo delle azioni previste. Al termine della chiamata, l’utente riceverà una trascrizione completa insieme a una registrazione audio consultabile direttamente dall’app Telefono.

Bello, vero? Peccato che sia una funzione esclusivamente disponibile in America!

Come funziona davvero una telefonata gestita dall’intelligenza artificiale

L’utilità pratica di “Call for me” emerge soprattutto in situazioni ripetitive e poco gradite, come navigare i lunghi menu automatici dei numeri di assistenza clienti, dove l’attesa e la selezione manuale delle opzioni sono spesso la parte più frustrante dell’intera esperienza per l’utente medio. Attraverso Call For Me diventa facile ottenere rapidamente informazioni pratiche come orari di apertura o disponibilità di un prodotto in un negozio fisico, senza dover interrompere le proprie attività quotidiane per effettuare personalmente la chiamata.

Questa tipologia di approccio potrà fare la differenza anche per chi deve gestire appuntamenti o ha bisogno di effettuare tante prenotazioni; attraverso Gemini diventerà possibile confermare direttamente data e ora desiderate, restituendo poi all’utente finale il riepilogo della conversazione telefonica. Inutile dire quanto tale livello di autonomia concesso all’AI sia uno dei passi più ambiziosi compiuti da Google nel contesto degli assistenti vocali: se ad oggi l’intelligenza artificiale permette di costruire in maniera asincrona della reportistica sugli argomenti più disparati, dalle migliori piattaforme di casino on line ai ristoranti che fanno specifici piatti, in futuro avremo agenti sempre più precisi capaci di completare compiti dal crescente livello di difficoltà. 

Un’esclusiva americana, per ora: ecco perché

La disponibilità della funzione resta limitata ai soli utenti statunitensi maggiorenni, un vincolo dettato da diversi requisiti tecnici e normativi: serve una SIM americana attiva, un abbonamento ai piani Google AI più recenti e soprattutto il dispositivo configurato interamente in lingua inglese di sistema. Trattandosi ancora di una funzione sperimentale in fase beta, Google preferisce evidentemente limitarne la diffusione geografica prima di affrontare le complessità linguistiche e normative dopo necessarie per un rilascio internazionale su larga scala.

Il dato di mercato che però suggerisce che la strada presa sia quella giusta c’è: la richiesta di automazione nei servizi di assistenza telefonici cresce da diversi mesi e il settore coinvolge tanti clienti corporate. Non è difficile immaginare applicazioni future di questa tecnologia anche in settori legati all’intrattenimento digitale: pensiamo per esempio a un utente che può chiedere all’intelligenza artificiale di sapere quale tra i diversi croupier di casino live è in quel momento in onda, ancora prima di aprire il sito; è un perfetto esempio di servizio in grado di migliorare l’esperienza utente finale senza alcun tipo di sforzo extra da parte dell’utenza.

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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