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Giovani e digitale, il 94% sente il grande bisogno di disconnettersi

Giovani e digitale: il primo report dell'Osservatorio AIM svela che il 94% degli intervistati desidera disconnettersi dai social

Giovani e digitale, il 94% di loro sente il bisogno di disconnettersi

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Il rapporto quotidiano che unisce giovani e digitale si sta facendo sempre piรน complesso, evidenziando un profondo e diffuso desiderio di staccare la spina.

Il 94% delle donne e degli uomini intervistati di etร  compresa tra i 18 e i 45 anni ha infatti espresso l’esplicito desiderio di ridurre la propria presenza online.

Il dato emerge con chiarezza dalla prima rilevazione statistica condotta dall’Osservatorio AIM.

Un progetto nato dalla sinergia tra Factanza Media e l’istituto di ricerca Ipsos Doxa.

Lo studio รจ stato realizzato nel mese di marzo 2026 coinvolgendo un campione rappresentativo composto da ben 3.551 persone appartenenti alla Gen Z e ai Millennial.

Dall’indagine emerge quindi come la connessione permanente rimanga un elemento centrale della giornata.

Ma cresca la volontร  di porre un freno per ritrovare il benessere personale.

Il monitoraggio si propone allora come uno strumento d’analisi continuativo per aiutare le imprese a decodificare le nuove esigenze sociali.

Oltre alle mutate abitudini dei consumatori.

Giovani e digitale: le difficoltร  di disconnettersi e il timore dell’esclusione sociale

La spinta all’allontanamento dagli schermi digitali si rivela particolarmente marcata tra i giovanissimi appartenenti alla fascia d’etร  della Gen Z.

La percentuale di chi desidera disconnettersi frequentemente tocca il picco massimo del 58% se si analizza il comportamento delle giovani donne tra i 18 e i 30 anni.

Tuttavia, il cammino verso una corretta dieta digitale si scontra con ostacoli pratici.

Il 52% degli under 30 ammette di non riuscire a ridurre il proprio tempo online.

Il freno principale รจ rappresentato dalla paura dell’isolamento e dall’esclusione dai gruppi di coetanei.

Timore che colpisce il 23% dei giovanissimi contro il 14% dei Millennial.

Tra i vantaggi immediati attesi da una pausa tecnologica spicca l’aumento della concentrazione individuale, indicato da quasi 3 intervistati su 4 tra la Gen Z.

Seguono la necessitร  di recuperare tempo utile per coltivare le proprie passioni personali e la volontร  di abbattere i livelli di stress psicofisico accumulato.

Nuovi scenari per i brand tra contenuti di qualitร  e scroll sui social

Quando si valuta a cosa rinunciare per limitare la connessione, il 91% della Gen Z indica lo scroll passivo sui social network, mentre le chat rimangono intoccabili.

Questa mutata sensibilitร  si riflette direttamente sulle aspettative commerciali.

L’83% del campione preferirebbe seguire aziende che pubblicano meno contenuti ma di qualitร  elevata.

Bianca Arrighini, CEO di Factanza Media, ha evidenziato come i dati debbano indurre a riflettere sul reale benessere digitale e sul diritto individuale alla disconnessione.

Cristina Liverani di Ipsos Doxa ha confermato che si sta delineando un’opportunitร  unica per i marchi di ripensare le proprie campagne di marketing nel rispetto del consumatore.

Nonostante la forte richiesta di equilibrio, la tematica della disconnessione รจ ancora poco presidiata dal punto di vista commerciale e dalle iniziative aziendali di welfare.

Il primo report completo e dettagliato elaborato dall’Osservatorio AIM รจ giร  disponibile per il download telematico attraverso il portale dedicato alla ricerca.

Informazioni

  • A QUESTO LINK รจ possibile scaricare il primo report completo dellโ€™Osservatorio AIM

(ยฉ The Parallel Visionย โšญ ยญ_ Redazione)


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