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Albero bioclimatico, stop definitivo al progetto a Roma

Roma Capitale blocca l'installazione dell'Albero bioclimatico a Piazza dei Cinquecento. L'assessora Alfonsi: "Priorità al verde reale"

Albero bioclimatico, stop definitivo al progetto a Roma

Albero-Bioclimatico-roma

La giunta comunale di Roma Capitale ha spento definitivamente le polemiche circa l’installazione della struttura nota come Albero bioclimatico.

L’amministrazione ha infatti chiarito in via ufficiale che il prototipo tecnologico non troverà spazio all’interno del cantiere di riqualificazione di Piazza dei Cinquecento.

Il progetto portava la firma dei ricercatori dell’Università LUMSA di Roma in stretta collaborazione con la Fondazione Italiana di Bioarchitettura.

L’opera era stata concepita come uno studio scientifico d’avanguardia sul tema della mitigazione dell’effetto isola di calore che colpisce i grandi centri urbani.

L’analisi preliminare condotta dagli uffici tecnici capitolini ha però evidenziato forti criticità economiche che ne hanno sconsigliato l’approvazione finale.

La decisione segna una linea di demarcazione netta nella strategia di gestione ambientale cittadina promossa per contrastare l’innalzamento delle temperature medie.

Albero bioclimatico: i motivi dello stop e il bilancio dei costi economici

La rinuncia all’infrastruttura tecnologica è maturata in seguito a una serie di approfonditi controlli di fattibilità ingegneristica e finanziaria.

Il costo complessivo dell’intervento è risultato eccessivamente elevato e sproporzionato per poter essere coperto interamente attraverso l’impiego di fondi pubblici.

L’amministrazione ha ritenuto opportuno non gravare sulle casse comunali per un’opera sperimentale che non avrebbe garantito un’adeguata autosufficienza nel tempo.

Le risorse economiche risparmiate saranno immediatamente stornate su progetti tradizionali legati all’ampliamento dei parchi e delle riserve naturali romane.

Il dipartimento competente ha spiegato che gli investimenti pubblici devono prioritariamente generare benefici immediati, tangibili e di facile manutenzione.

L’accantonamento dell’idea strutturale non interrompe comunque il dialogo aperto con gli atenei scientifici per la ricerca di soluzioni ecologiche.

Il piano strategico dell’assessora Alfonsi per il verde reale

La scelta di accantonare il piano sperimentale rispecchia l’indirizzo politico dell’assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti guidato da Sabrina Alfonsi.

L’esponente della Giunta ha rimarcato come le priorità attuali della città siano l’ombra naturale, la piantumazione di fusti biologici e la cura del patrimonio esistente.

La forestazione urbana diffusa rimane lo strumento principale per restituire benessere ai quartieri periferici e centrali della città.

I nuovi appalti comunali si concentreranno quindi sulla messa a dimora di piante autoctone ad alto fusto capaci di resistere alla siccità.

I dettagli sulle prossime campagne di piantumazione e sulla manutenzione delle alberature stradali saranno consultabili sul sito istituzionale del Comune.

I cittadini potranno monitorare lo stato di avanzamento dei lavori nei vari municipi attraverso le sezioni informative dedicate all’ambiente.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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