Spacciare Erba: Reato, Pene e Conseguenze dello Spaccio di Marijuana

Spacciare erba non è una bravata da liquidare con leggerezza. In Italia, lo spaccio di marijuana può far scattare una denuncia con la conseguente apertura di un procedimento penale anche quando la quantità sembra ridotta, soprattutto se la sostanza è divisa in dosi, accompagnata da denaro contante, bustine, bilancino o messaggi che fanno presumere che la sostanza sia destinata alla cessione ad altre persone.
Quando si parla di spaccio di erba o di vendita di marijuana, il punto centrale non è solo “quanti grammi” hai in tasca. Conta il contesto: dove avviene il controllo, come è conservata la sostanza, se c’è confezionamento in singole dosi, qual è il principio attivo e se gli elementi raccolti fanno pensare a un uso personale oppure a una detenzione finalizzata allo spaccio.
In questa guida vediamo cosa prevede la legge italiana sullo spacciare erba, quali sono le pene per lo spaccio di marijuana, quando una condotta può rientrare nella lieve entità, cosa cambia nello spaccio internazionale e come muoversi dopo una denuncia, una perquisizione e un sequestro di erba, hashish o fumo.
Spaccio di marijuana: cosa prevede la legge
Lo spaccio di marijuana è punito dall’articolo 73 del D.P.R. 309/1990. La legge non punisce solo chi vende erba in cambio di soldi, ma anche chi la cede, la offre, la trasporta, la consegna o la detiene con l’obiettivo di cederla ad altre persone. Per questo, spacciare erba non significa per forza essere sorpresi durante una vendita. Anche regalare marijuana a un amico, dividere il fumo in più dosi o tenere hashish già confezionato può creare problemi di natura penale, se gli elementi fanno pensare allo spaccio.
Nel linguaggio comune si parla di erba, fumo, hashish o marijuana. Dal punto di vista legale, però, il punto non cambia molto: nello spaccio di hashish e nello spaccio di marijuana contano quantità, principio attivo, confezionamento, denaro trovato sulla persona, bilancini, bustine e eventuali messaggi sul telefono. Le pene previste dalla legge per le droghe leggere, come marijuana e hashish, sono la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 5.164 a 77.468 euro. Nei casi meno gravi può essere riconosciuta la lieve entità, ma non è automatica: il giudice valuta come è avvenuto il fatto, quanta sostanza c’era e in quale contesto.
Quanti grammi sono considerati spaccio?
Non c’è un numero magico valido per tutti. Per capire se si parla di uso personale o di spaccio di erba, non si guarda solo alla quantità della marijuana o dell’hashish, ma anche a come viene trovata la sostanza e più in generale a tutto il contesto. L’articolo 73 considera rilevanti quantità, confezionamento e altre circostanze che possono far pensare a un uso non esclusivamente personale.
In linea generale, per cannabis, marijuana e hashish si parla spesso del limite orientativo di 5 grammi lordi e 500 mg di principio attivo, ma superare questa soglia non comporta automaticamente una denuncia per spaccio, così come restare sotto non significa che la sostanza sia destinata all’uso personale. Conta il quadro completo.
Per esempio, pochi grammi tenuti in un unico involucro possono essere portare a ritenere che la sostanza sia destinata all’uso personale. Viceversa se l’hashish è diviso in bustine, viene trovato un bilancino, denaro in contanti e chat sospette anche in presenza di una quantità non troppo elevata le Forze dell’Ordine saranno più propense a ritenere che la sostanza sia destinata allo spaccio.
Per approfondire il tema dei grammi, del principio attivo e della differenza tra uso personale e spaccio, puoi leggere questa guida.
Spaccio internazionale di marijuana: cosa si rischia?
Lo spaccio internazionale di marijuana riguarda i casi in cui erba, hashish o fumo vengono importati, spediti, trasportati o fatti arrivare dall’estero in Italia. Può succedere con un pacco, un bagaglio, un viaggio in auto o una consegna organizzata tra più persone.
La differenza rispetto allo spaccio “normale” è il passaggio da uno Stato all’altro. Questo può rendere il caso più serio soprattutto perché in casi come questo ci sono solitamente quantità importanti, viaggi ripetuti, pacchi intestati ad altri, chat sospette e più persone coinvolte.
In questi casi viene spesso contestata l’aggravante dell’ingente quantità, disciplinata in Italia dall’art. 80, comma 2, del Testo Unico Stupefacenti (D.P.R. 309/1990) che comporta un aumento della pena dalla metà a due terzi.
Cosa succede dopo una denuncia per spaccio di marijuana?
Dopo una denuncia per spaccio di marijuana, di solito vengono effettuati alcuni passaggi: la sostanza viene sequestrata e analizzata per capire l’esatta quantità e il principio attivo.
La denuncia può essere a piede libero con successiva apertura del processo penale oppure, se c’è stata flagranza di reato, può esserci l’arresto per spaccio e il successivo procedimento per direttissima.
In quest’ultimo caso è necessario contattare immediatamente un avvocato per preparare la difesa perché l’udienza di convalida avverrà entro 48 ore dall’arresto.
Come difendersi da un’accusa di spaccio di erba
Per difendersi da un’accusa di spaccio di erba, una delle prime cose da chiarire è questa: la marijuana era per uso personale o per essere ceduta ad altri?
La difesa può lavorare su elementi concreti come: quantità limitata, sostanza non divisa in dosi, assenza di bilancino, assenza di bustine, niente denaro sospetto e nessuna chat legata allo spaccio di marijuana. Non basta dire “era per me”: bisogna dimostrarlo con i fatti.
Nei casi meno gravi si può chiedere il riconoscimento della lieve entità. L’articolo 73, comma 5, valuta mezzi, modalità, circostanze, qualità e quantità della sostanza: quindi, come detto, non conta solo il peso, ma tutto il contesto.
Per questo, dopo una denuncia per spaccio di erba, marijuana o fumo è necessario contattare un avvocato penalista. Per una valutazione del caso concreto puoi rivolgerti all’Avvocato penalista di Roma Mattia Fontana un professionista esperto in reati di questo tipo e in processi riguardanti gli stupefacenti.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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