Cultura

Archivi di Stato, anno di grande valore per ricerca

Archivi di Stato: il 2025 segna risultati importanti e concreti per ricerca, accesso e valorizzazione del patrimonio

Archivi di Stato, anno di grande valore per ricerca e investimenti

books-file-on-book-shelves-archivi-di-stato
Photo by Gรผl IลŸฤฑk on Pexels.com

Il 2025 si chiude come un anno di svolta per gli Archivi di Stato, al centro delle politiche culturali del Ministero della Cultura.

Le linee di indirizzo del Ministro Alessandro Giuli hanno rafforzato infatti il ruolo degli archivi come presรฌdi della memoria.

Ma anche come strumenti di accesso al patrimonio documentario nazionale.

Archivi di Stato e investimenti per la ricerca

Nel corso dellโ€™anno oltre 1,8 milioni di euro sono andati alla ricerca scientifica e alla valorizzazione degli archivi italiani.

Un incremento del 14% rispetto al 2024 che ha permesso di finanziare 136 progetti su 347 candidature.

Piรน di 1,08 milioni di euro hanno trovato casa nei Progetti di Ricerca Scientifica con una crescita del 31% rispetto allโ€™anno precedente.

Importante anche il sostegno agli archivi dei movimenti politici e sindacali, con 712.500 euro interamente assegnati.

Archivi di Stato e innovazione digitale

Il 2025 segna poi un passaggio decisivo sul fronte tecnologico.

รˆ stata infatti completata la digitalizzazione dei procedimenti penali sul rapimento e lโ€™uccisione di Aldo Moro che saranno consultabili sul Portale Archivi nazionali.

Lโ€™intelligenza artificiale ha poi agito per la prima volta sulla trascrizione automatica dei documenti nei 102 Archivi di Stato italiani.

Apripista lโ€™Archivio di Stato di Caserta grazie alla collaborazione con lโ€™Universitร  โ€œFederico IIโ€ di Napoli.

Nello stesso ambito rientra anche la digitalizzazione di circa 1 milione di pratiche edilizie nei territori colpiti dai sismi del 2009 e del 2016.

Valorizzazione culturale e mostre

Accanto alla digitalizzazione, gli Archivi di Stato hanno poi intensificato le attivitร  di valorizzazione.

Nel 2025 hanno partecipato a Roma Arte in Nuvola e promosso iniziative nazionali come la Domenica di Carta e le Giornate Europee del Patrimonio.

Tra gli eventi piรน rilevanti la mostra “Giovanni Spadolini e la nascita del Ministero della Cultura” a Firenze.

Lโ€™Archivio centrale dello Stato ha anche ospitato i disegni restaurati della Fabbrica del Vittoriano.

Caserta ha infine accolto 2 mostre dedicate alla Liberazione e alla tradizione bufalina.

Sedi, patrimonio e rete nazionale

Grande attenzione anche alle sedi archivistiche.

Nel 2025 sono state inaugurate le nuove sedi di Barletta e Ascoli Piceno e riaperto lโ€™Archivio di Stato di Campobasso.

Sono stati acquisiti immobili a Brescia e Varese e avviati interventi di riqualificazione in diverse cittร .

Nel triennio 2022โ€“2025 gli investimenti strutturali hanno superato i 61 milioni di euro.

Archivi di Stato tra futuro e partecipazione

Crescono le donazioni grazie al progetto Donare alla storia e allโ€™uso dei totem digitali collegati allโ€™Art Bonus.

Sul piano internazionale si rafforza la presenza italiana negli organismi di settore e negli accordi culturali.

Il 2025 segna infine il rilancio dellโ€™attivitร  editoriale, con la nuova collana Pubblicazioni degli Archivi di Stato โ€“ Saggi.

Informazioni

(ยฉ The Parallel Visionย โšญ ยญ_ Redazione)


Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere