Da Roma a Londra nel 2026: la cultura inglese che vale il viaggio (e il permesso da sistemare prima)

Chi a Roma vive di mostre, teatri e concerti prima o poi sogna una fuga a Londra. Dal 2025, però, prima ancora del biglietto aereo c’è un passaggio nuovo da non dimenticare: l’ETA. Ecco come funziona, quanto costa e perché conviene organizzarsi con calma.
Roma e Londra non si somigliano quasi in nulla, ed è forse per questo che chi ama l’arte continua a fare avanti e indietro tra le due città. Una settimana ci si perde tra le sale della National Gallery, quella dopo si torna a casa con la testa piena di idee e la valigia gonfia di cataloghi. Dal 2 aprile 2025, però, c’è una piccola novità burocratica da conoscere prima ancora di scegliere le date: per entrare nel Regno Unito i cittadini italiani devono avere un ETA approvato.
Che cos’è davvero l’ETA
ETA sta per Electronic Travel Authorisation e non è un visto nel senso classico del termine. Somiglia piuttosto all’ESTA americano: un modulo da compilare online, una tariffa da pagare e un collegamento elettronico al numero del passaporto. Niente code in ambasciata, niente documenti cartacei da spedire. La richiesta si fa dal divano di casa e, nella maggior parte dei casi, la risposta arriva in poche ore.
Il costo è di 16 sterline. Vale la pena ricordarlo, perché fino al 9 aprile 2025 la tariffa era di 10 sterline e poi è salita alla cifra attuale. Una volta ottenuta, l’autorizzazione resta valida due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale data arriva prima.

Chi deve richiederla e quando
L’obbligo riguarda qualsiasi soggiorno inferiore a sei mesi: vacanze, visite ai parenti, viaggi di lavoro e perfino i semplici scali. Questo è il punto che sorprende di più: l’ETA serve anche quando ci si limita a cambiare aereo a Heathrow senza varcare ufficialmente la frontiera. Molti se ne accorgono soltanto al gate, e a quel punto è ormai tardi.
La decisione, di norma, arriva entro tre giorni lavorativi, ma in pratica gran parte delle domande viene approvata in pochi minuti. Il governo britannico consiglia comunque di non ridursi all’ultimo momento. Se il volo è venerdì sera, conviene inviare la richiesta entro il martedì: la tranquillità costa meno di un biglietto da riprenotare. C’è poi una regola da fissare bene in mente: l’ETA è legata a uno specifico passaporto. Se cambi documento prima di partire, la vecchia autorizzazione smette di funzionare e va rifatta da capo.
Un dettaglio importante per le famiglie: ogni viaggiatore, neonati compresi, ha bisogno della propria ETA. Si possono gestire più richieste da un unico account, ma ogni autorizzazione va pagata e collegata singolarmente al documento. Meglio sbrigarle tutte in una sola sessione, così nessuno resta indietro proprio alla vigilia della partenza.
Come si compila la domanda
La richiesta si presenta tramite l’app ufficiale UK ETA oppure il portale del governo britannico. Servono un passaporto valido, un indirizzo email e una carta di pagamento. Durante la procedura viene chiesto di fotografare il documento e di scattare un breve selfie, utile a collegare il volto al passaporto. Le domande sono semplici e riguardano i dati personali e qualche informazione di base. In pochi minuti il modulo è completo.
Un’avvertenza che vale per tutti: in rete circolano parecchi siti che si spacciano per ufficiali e applicano costi gonfiati per lo stesso identico servizio. Conviene fermarsi un attimo, controllare l’indirizzo e affidarsi solo ai canali riconosciuti. Pagare di più non rende la pratica né più rapida né più sicura. Per riconoscerli, è utile una guida in inglese ai siti truffa che imitano l’ETA.
Una scena culturale che parla a chi viene da Roma
Chi segue mostre, concerti e teatro troverà a Londra un calendario fittissimo tutto l’anno. Le grandi istituzioni convivono con spazi indipendenti, gallerie di quartiere e festival che spuntano da un weekend all’altro, un po’ come accade tra i vicoli di Trastevere quando arriva l’estate. Conviene bloccare in anticipo i biglietti per gli spettacoli più richiesti del West End e tenere mezza giornata libera per i musei civici, dove l’ingresso resta spesso gratuito. È il tipo di città che ripaga chi si muove con un programma, ma lascia sempre spazio all’imprevisto di una serata trovata per caso.
Londra per chi ama la cultura
Superata la formalità, comincia il bello. Londra premia chi arriva con la curiosità giusta: musei gratuiti come il British Museum e la National Gallery, teatri storici, mercatini e quartieri che cambiano faccia a ogni angolo. Per chi viene da Roma, l’impatto più curioso è spesso con le abitudini quotidiane — il modo di fare la fila, l’ora del tè, i pub che si riempiono all’uscita dell’ufficio. Se vuoi prepararti con il sorriso, dai un’occhiata a questa raccolta di tradizioni e curiosità culturali della capitale britannica: piccole sorprese che rendono il viaggio molto più ricco.
Un consiglio prima di prenotare
Il sistema d’ingresso del Regno Unito cambia più in fretta di un tempo, perciò prima di partire conviene dare un’occhiata alle regole e ai prezzi aggiornati. Una volta sistemata l’ETA, resta soltanto la parte divertente: scegliere le mostre, prenotare un musical e decidere in quale quartiere perdersi. Tutte le informazioni pratiche su autorizzazione, requisiti e viaggi nel Regno Unito le trovi su https://eta-uk.it.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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