Giornata mondiale delle api 2026 in difesa degli insetti impollinatori

Prepariamoci a celebrare la Giornata Mondiale delle Api 2026, un evento che mette in luce l’importanza degli insetti impollinatori sul nostro pianeta.
Mercoledรฌ 20 maggio sarร infatti il giorno dedicato alle api.
Insieme agli altri impollinatori sono insetti da cui dipende circa il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore.
Oltre allโ80% delle piante produttrici di cibo e prodotti per il consumo umano.
Pari al 35% della produzione agricola mondiale.
La Giornata Mondiale delle Api 2026
Sono oltre 20.000 le specie di insetti impollinatori che garantiscono all’uomo un servizio assolutamente indispensabile.
L’impollinazione infatti รจ un fattore cruciale per la nostra sopravvivenza.
Oltre alle percentuali giร citate ricordiamo anche che il valore economico stimato ogni anno legato alla loro attivitร รจ di oltre 153 miliardi di euro a livello globale.
E 22 miliardi di euro in Europa.
Api, vespe, farfalle, falene e coleotteri sono quindi decisivi per l’equilibrio naturale sulla Terra.
Il 40% degli insetti impollinatori รจ a rischio estinzione
Tuttavia, piรน del 40% di queste specie รจ a rischio estinzione a livello globale, in particolare le api selvatiche e le farfalle.
Un recente studio condotto nel Regno Unito, analizzando gli impatti con i parabrezza delle auto, ha documentato un calo di quasi il 60% nel numero di insetti alati dal 2004.
In Germania, lโabbondanza degli insetti รจ calata del 78% tra il 2008 e il 2017.
A livello globale il Living Planet Index calcolato per le farfalle ha mostrato un calo medio del 49% nellโabbondanza delle popolazioni monitorate dal 1990 al 2017 (fonte: wwf.it).
Il progetto “Diamo una casa alle api” e i Bee Hotel
Per dare una risposta concreta a questo crollo verticale, il WWF promuove il progetto โDiamo una casa alle apiโ.
L’obiettivo รจ quello di sensibilizzare le persone sullโimportanza degli impollinatori e sul loro valore per il nostro capitale naturale.
Dalla produzione di cibo al valore per le nostre economie.
Il progetto mira, inoltre, ad azioni concrete come:
- realizzare e gestire in 20 Oasi WWF su tutto il territorio nazionale delle aree per facilitare la vita a questi importantissimi insetti
Le Oasi si trovato in tutta Italia, come ad esmepio:
- Valmanera in Piemonte
- Angitola in Calabria
- Ghirardi in Emilia
- Serranella in Abruzzo
- Valpredina in Lombardia
- Torre Salsa in Sicilia
Ogni Oasi ha visto la creazione di aree arricchite con piante nettarifere e pollinifere per lโalimentazione degli impollinatori.
Ma anche con Bee Hotel, veri e propri rifugi per api e altri insetti che potranno diventare case per singoli impollinatori o per intere colonie.
Oltre a cartelli illustrativi per sensibilizzare i visitatori sullโimportanza di queste specie.
Ma tutto questo non basta.
Risulta indispensabile infatti:
- mettere al bando i pesticidi piรน nocivi per gli insetti impollinatori
- lasciare piรน spazio alla biodiversitร negli ambienti agricoli
- contrastare il cambiamento climatico, anche attraverso delle iniziative organizzate in diverse parti dโItalia, a cui WWF intende partecipare
Perchรฉ il 20 maggio รจ la Giornata Mondiale delle Api
Il 20 dicembre 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione con la quale ha dichiarato il 20 maggio di ogni anno la Giornata Mondiale delle Api.
Questo perchรฉ proprio il 20 maggio รจ la data di nascita dell’apicoltore sloveno Anton Janลกa, pioniere dell’apicoltura.
Janลกa รจ stato sia un apicoltore che un pittore, ma scelse di dedicarsi intensamente alle api dal 1769.
In casa possedeva oltre 100 arnie.
Trasferitosi in Austria, qui divenne il primo professore di apicoltura delle terre austriache e si trasferรฌ alla corte imperiale.
Scrisse in un suo trattato del 1775:
โLe api sono un tipo di mosche, create da Dio perchรฉ con la loro diligenza e il loro instancabile lavoro provvedano alle esigenze dell’uomo di prodotti insostituibili come il miele e la cera. Tra tutte le creature del Signore, non ce n’รจ altra che sia allo stesso tempo utile, docile, e poco esigente, com’รจ l’apeโ.
Quando Janลกa morรฌ, l’imperatrice Maria Teresa emanรฒ un editto in cui obbligava tutti gli apicoltori a seguire le indicazioni contenute nelle opere dello studioso.
Tra le sue intuizioni anche quella secondo cui i fuchi erano quelli che fecondavano l’ape regina.
Sfatando cosรฌ l’errata convinzione, diffusa al tempo, che fossero invece portatori d’acqua dell’alveare.
(ยฉ The Parallel Vision โญ ยญ_ Redazione)
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