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Santa Cecilia a Massenzio, al via stagione di grande musica

Dopo 47 anni, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna nella suggestiva cornice della Basilica di Massenzio con una nuova stagione estiva

Santa Cecilia a Massenzio, torna la grande musica sotto le stelle

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Dopo 47 anni, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna nella suggestiva cornice della Basilica di Massenzio con una nuova stagione estiva.

L’evento si svolgerà dal 2 al 29 luglio, trasformando così il cuore archeologico di Roma in un grande palcoscenico sinfonico sotto le stelle.

Un mese di concerti che intreccia repertorio classico e contaminazioni contemporanee.

Il tutto con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Giuseppe Verdi, Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Vivaldi.

Santa Cecilia a Massenzio: il programma tra classica e cinema

L’apertura del 2 luglio è affidata quindi a Manfred Honeck e al pianista Alexander Malofeev con un programma interamente dedicato a Čajkovskij.

Il calendario di Santa Cecilia a Massenzio prosegue poi con un dialogo continuo tra linguaggi artistici diversi, unendo musica, danza e cinema.

Il 4 luglio la musica barocca incontra la street dance con Mourad Merzouki e la Compagnie Käfig, creando quindi un’esperienza scenica originale e contemporanea.

Il 9 luglio protagonista sarà il compositore Alexandre Desplat che dirigerà le sue celebri colonne sonore, da Harry Potter a The Grand Budapest Hotel.

Il 15 luglio spazio all’omaggio a Verdi con Diego Ceretta.

Mentre il 17 luglio saliranno sul palco Daniel Harding e Stefano Bollani.

Il programma della serata unirà Gershwin, Ravel e Musorgskij, confermando quindi l’approccio trasversale della rassegna.

Tra gli appuntamenti più attesi anche il concerto del 21 luglio con la giovane pianista Martina Meola.

Oltre al Requiem di Mozart del 24 luglio diretto da Jérémie Rhorer.

Gran finale il 29 luglio con il Concerto Köln e un viaggio nelle atmosfere barocche di Händel e Vivaldi.

Santa Cecilia a Massenzio: un allestimento contemporaneo nel cuore dell’antico

Uno degli elementi centrali dei concerti è il nuovo allestimento scenico firmato dallo studio Alvisi Kirimoto.

La struttura è pensata per integrarsi con il contesto storico, utilizzando una scenografia contemporanea caratterizzata da volumi in compensato marino verniciato rosso.

Il progetto prevede una gradonata semicircolare per l’orchestra e uno spazio dedicato al coro nell’abside, creando un equilibrio tra funzionalità e impatto visivo.

La Basilica si trasforma così in un teatro all’aperto, capace di accogliere grandi produzioni senza alterare l’identità del luogo.

Un ritorno simbolico per la musica a Roma

Il ritorno dell’Accademia in questo spazio, a distanza di quasi mezzo secolo, rappresenta un momento significativo per la vita culturale della città.

Santa Cecilia a Massenzio diventa così un ponte tra passato e presente, dove la musica dialoga con la storia e l’architettura in modo immersivo.

Un’esperienza che restituisce al pubblico uno dei luoghi più iconici di Roma in una nuova veste, tra tradizione e innovazione.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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