“Rebibbia la Città invisibile”, cosa succede nel prezioso spettacolo all’Auditorium

Il progetto “Rebibbia la Città invisibile” debutta martedì 10 marzo 2026 alle ore 20. Lo spettacolo entra quindi nella stagione dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
L’iniziativa è un evento di docu-teatro ispirato alle opere di Italo Calvino nel 40esimo anniversario della sua scomparsa.
La regia è firmata da Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe, mentre la produzione è dell’Associazione Ottava Arte.
“Rebibbia la Città invisibile” tra carcere, memoria e scena
“Rebibbia la Città invisibile” nasce dai laboratori d’arte in carcere e coinvolge detenuti, ex detenuti e personale della Polizia Penitenziaria di Rebibbia.
Sul palco ci sono insomma i veterani del Teatro Libero di Rebibbia: Juan Dario Bonetti, Giacomo Silvano, Marcello Lupo, Leonardo Ligorio e Maurizio Montepaone.
Accanto a loro, sullo schermo, appaiono poi i volti e le voci di chi sta ancora scontando la pena.
Partecipano anche l’Ispettore Capo Cinzia Silvano e l’attore Alessandro Marverti.
Le videoriprese sono di Paolo Modugno, mentre le animazioni portano la firma di Alessandro De Nino.
Infine il progetto è curato da Fabio Cavalli per Ottava Arte, in collaborazione con La Ribalta.
“Rebibbia la Città invisibile” e le città di Calvino
I prigionieri della Città invisibile tornano allora nei luoghi dell’infanzia.
Luoghi che erano casa, anche quando coincidevano con il Corviale o con una baracca di profughi.
Ogni spazio portava il nome di Itaca, una città-miraggio, una rete da cui è difficile fuggire.
La Città invisibile diventa così un luogo mentale, uno spazio abitato dai ricordi di ragazzi già stanchi, già sconfitti troppo presto.
L’arte e la poesia offrono allora un’altra possibilità di lettura: casa non è più una meta geografica ma diventa uno stato interiore da riconoscere e costruire con parole nuove.
Come scrive Calvino: “C’è qualcosa che cerca di uscire dal silenzio“.
Il carcere lancia un segnale in codice Morse.
Il teatro raccoglie quel battito e lo trasmette all’esterno.
Un’esperienza culturale radicata a Rebibbia
Dal 2003 il Teatro del Carcere di Rebibbia N.C. è un riferimento nazionale.
I laboratori artistici hanno coinvolto oltre 2000 detenuti e più di 100.000 spettatori esterni hanno assistito alle attività.
Il teatro si è affermato come presidio culturale nel Municipio IV di Roma.
“Rebibbia la Città invisibile” si inserisce quindi in questo percorso.
Un progetto che immagina un altro carcere possibile. Un luogo dove la cultura diventa strumento di reinserimento e dialogo.
Informazioni
- “Rebibbia: la Città invisibile“
- Martedì 10 marzo 2026 ore 20
- Auditorium Parco della Musica, Sala “Goffredo Petrassi” – Via Pietro de Coubertin 30
- Biglietti A QUESTO LINK
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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