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Libri: Zordan, “Ristretti nell’indifferenza” (Iacobelli)

La sofferta denuncia di chi ha vissuto l'esperienza del carcere, portandola impressa sulla propria pelle come un marchio

Libri: Emma Zordan, “Ristretti nell’indifferenza” (Iacobelli)

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L’indifferenza è una condanna a vita e senza appello, che nega futuro e vita nuova

Si intitola “Ristretti nell’indifferenza” uno degli ultimi libri usciti in libreria per Iacobelli Editore e firmato da Emma Zordan.

Il libro è la sofferta denuncia di chi ha vissuto l’esperienza del carcere che hanno impressa sulla propria pelle come un marchio detenuti ed ex detenuti.

Uno stigma che colpisce ingiustamente anche i loro congiunti.

Una discriminazione sociale che non si cancella malgrado la pena scontata, il pentimento e il percorso che ha reso persona nuova chi ha sbagliato.

Libri 2024: “Ristretti nell’indifferenza”

Lo raccontano le testimonianze raccolte da suor Emma Zordan, da anni volontaria alla casa di reclusione di Rebibbia.

Il carcere è il nostro mondo, è parte della nostra società, non c’è un dentro o un fuori, è parte di noi“.

Così il cardinale Matteo Zuppi nell’introduzione del libro.

Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna invita quindi a riflettere sul carcere come specchio della società.

In queste pagine è il mondo del carcere a raccontarsi, a invitare “chi è fuori” a non essere prigioniero del pregiudizio.

Ad avere uno sguardo aperto al futuro e alla vita.

Vorrei essere giudicato per la persona che sono oggi e non per il reato che ho commesso 20 anni fa” scrive un detenuto.

È una domanda di umanità che arricchisce tutti, sulla quale vale la pena di riflettere.

Leggere questo libro aiuta a farlo.

Ristretti nell’indifferenza“, tra i più recenti libri da leggere, è indubbiamente un’opera affascinante e di grande spessore.

L’autrice

Emma Zordan fa parte della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo.

Laureata in Pedagogia, ha conseguito un Master in Psicologia di consultazione e in Bioetica.

Ha ricoperto incarichi di docenza nelle scuole statali.

È stata responsabile dell’Ufficio Famiglia presso l’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) e membro della Consulta per la famiglia della Conferenza episcopale italiana.

Presta servizio di volontariato all’interno del carcere di Rebibbia, dove ha promosso concorsi letterari per facilitare capacità d’espressione e scrittura dei detenuti.

Scheda del libro

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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