Danza oltre il confine 4.0, formazione gratuita a Roma

Roma diventa polo europeo della danza contemporanea con Danza oltre il confine 4.0, un progetto di World Dance Alliance Europe.
Dal 9 febbraio al 26 aprile 2026 l’evento propone un percorso formativo intensivo completamente gratuito.
L’obiettivo è chiaro: fermare l’esodo dei giovani danzatori verso l’estero.
Offrendo così una formazione di altissimo livello solitamente accessibile solo nelle grandi accademie internazionali.
Danza oltre il confine 4.0 come risposta alla fuga dei talenti
Danza oltre il confine nasce allora come risposta concreta a un fenomeno diffuso.
Ogni anno molti giovani artisti italiani scelgono infatti di formarsi a Londra, Berlino o Vienna.
Sostenendo quindi costi che superano facilmente i 10.000 euro annui.
Il progetto ribalta questo scenario portando a Roma maestri e coreografi di caratura internazionale.
La formazione è poi aperta a tutti, senza requisiti di accesso se non la passione per la danza.
Un percorso intensivo tra danza, arti e creazione collettiva
Sotto la direzione artistica di Joseph Fontano, Danza oltre il confine 4.0 intreccia danza contemporanea, teatro, musica e arti visive.
Il programma si sviluppa allora in 77 giorni di lavoro creativo.
Culminando poi in 2 performance pubbliche il 25 e 26 aprile 2026 in occasione della Giornata Internazionale della Danza.
Le performance saranno produzioni originali, co-create dai partecipanti insieme ai maestri.
Le 3 fasi del progetto di Danza oltre il confine
Il percorso formativo è suddiviso in 3 moduli tematici:
- “Rigore e libertà: il coraggio della creazione” (9–27 febbraio 2026) esplora il rapporto tra disciplina tecnica e libertà espressiva
- “Le parole della danza non dette” (9–27 marzo 2026) indaga la comunicazione oltre il linguaggio verbale
- “Comunicare con il corpo” (8–24 aprile 2026) prepara alla scena, lavorando su spazio, pubblico e presenza performativa
I moduli sono condotti da Jacqueline Bulnes, Mariella Celia, Luca Di Paolo, Roberta Fontana e Joseph Fontano.
Affiancati da Valeria Freiberg, Mimi Grassi, Tommaso Petrolo, Paola Sorressa, Gabriella Stazio e Valerio Perla.
Danza come inclusione e trasformazione sociale
Oltre alla tecnica, Danza oltre il confine utilizza inoltre il corpo come strumento di riflessione sociale.
I laboratori affrontano stereotipi di genere, identità e memoria personale ispirandosi al concetto pirandelliano di “maschera sociale”.
Il progetto si rivolge a professionisti e non professionisti, creando così un ambiente multigenerazionale e multiculturale.
Gli spazi di World Dance Alliance Europe, nel XI Municipio, diventeranno insomma un laboratorio aperto di creazione artistica e coesione territoriale.
Informazioni
- World Dance Alliance Europe
- 9 febbraio – 26 aprile 2026
- Via della Magliana 63/E (XI Municipio)
- Tel: 347-7779785
- Mail: info@accademiaeuropeadidanza.it
- Web: www.wdaeurope.it
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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