arte roma Cultura

Casa Scalabrini 634, al via 2 giorni di grande arte

Co.He Days: 2 giorni di arte contemporanea a Casa Scalabrini 634 con lโ€™opera di land art โ€œCosteโ€ e l'inaugurazione di โ€œRiverberoโ€

Casa Scalabrini 634, al via 2 giorni di grande arte contemporanea

casa-scalabrini-634
MAUMI – Jo-Pistone – Nuwa, Bella Fanciulla – Luisa Fabriziani

Co.He Days: 2 giorni di arte contemporanea a Casa Scalabrini 634 con lโ€™opera di land art โ€œCosteโ€ e l’inaugurazione di โ€œRiverberoโ€.

Ovvero lโ€™installazione site-specific dellโ€™artista visiva Maria Pia Picozza.

Nascono cosรฌ i Co.He Days, giornate di conoscenza ed esplorazione delle ereditร  condivise del territorio, con Casa Scalabrini 634 a fare da epicentro.

Si tratta di un vero e proprio festival di arte contemporanea, una 2 giorni dove si intrecciano infatti immagine, storia, memoria e partecipazione pubblica.

M.A.U.M.I.: un museo a cielo aperto sull’integrazione

La storia dei flussi migratori รจ quindi l’argilla in cui si modella il progetto culturale del M.A.U.Mi.

Racconta la fatica e la difficoltร  del viaggio includendo anche la speranza del โ€œmondo nuovoโ€ e le sfide dell’integrazione.

Il M.A.U.Mi รจ un luogo culturale e comunitario unico nel suo genere, un museo open air che nelle sue 8 opere mette insieme i dinosauri e Sant’Elena.

La collezione include poi la rilettura di un moderno Costantino e la nascita di una Roma che รจ sempre stata multiculturale.

Il nuovo allestimento con l’opera โ€œCosteโ€

Il nuovo allestimento del M.A.U.Mi verrร  allora presentato il 13 dicembre alle 12 con lโ€™opera โ€œCosteโ€.

Questo รจ un lavoro di land art realizzato su progetto di Giulia Papa, Giulia Bianchi, Lavinia Tommasoli e Ilektra Mancini e curato da Claudio Gnessi.

L’opera รจ concepita infatti come pedana multifunzionale e simbolo del museo.

Un dispositivo narrativo e performativo che allude soprattutto allโ€™idea di approdo, ripartenza e attraversamento.

Sono questi i temi centrali nella storia migratoria del territorio.

“Riverbero”: voci di donne e archivi sonori

Dal 12 al 20 novembre il M.A.U.Mi si arricchisce poi del contributo di Maria Pia Picozza.

La sua opera รจ โ€œRiverberoโ€, un lavoro lungo mesi allestito nellโ€™aula allโ€™aperto di Casa Scalabrini 634.

Questo nasce da una lunga ricerca condotta dallโ€™artista che ha usato interviste audio a donne provenienti da circa 20 Paesi.

Donne chiamate a condividere memorie, suoni e pratiche legati ai loro territori dโ€™origine e anche la loro esperienza migratoria.

Dalle loro voci emerge un archivio sonoro intimo e corale che Picozza ha trasformato poi in una grande struttura.

Questa รจ composta da audio, proiezioni video, ombre e tracciati di fili di ferro, un materiale ricorrente nella sua poetica che simboleggia connessione, memoria e movimento.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato:

  • Elisa Nancy Natali (sound engineer)
  • Laura Riccioli (attrice e performer)
  • Il film maker Ippolito Simion
  • Il light designer Diego Labonia

Casa Scalabrini 634: polo culturale e dialogo

Il M.A.U.Mi รจ un museo diffuso che intreccia arte urbana, ricerca storica e partecipazione.

Ogni opera รจ collegata a un QR-Code che permette di approfondire i temi narrati.

Creando cosรฌ un ponte tra memoria e presente.

Con lโ€™ingresso di โ€œCosteโ€ e la presentazione di โ€œRiverberoโ€, Casa Scalabrini consolida la propria identitร .

Si conferma come polo culturale dedicato alla ricerca sulle migrazioni.

E conferma la forza dellโ€™arte come strumento di dialogo, integrazione e costruzione di comunitร .

Informazioni

(ยฉ The Parallel Visionย โšญ ยญ_ Redazione)


Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere