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Martin Luther King, al via una grande mostra alla Sapienza

L'Università Sapienza accoglie una grande mostra dedicata a Martin Luther King e alla sua battaglia per i diritti civili

Martin Luther King, alla Sapienza una mostra per l’attivista americano

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Fino al 15 gennaio 2026 Sapienza Università di Roma accoglie una grande mostra dedicata a Martin Luther King e alla sua battaglia per il riconoscimento dei diritti civili.

L’iniziativa, promossa dall’Ateneo e voluta dalla Rettrice Antonella Polimeni, si inserisce quindi in un più ampio programma culturale.

Un progetto incentrato sui temi della giustizia sociale, dell’impegno civico e della dignità umana.

La mostra ha ricevuto anche la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Un riconoscimento che sottolinea l’importanza del progetto non solo per il mondo accademico ma per l’intera comunità.

Martin Luther King: i 2 percorsi espositivi

L’esposizione nasce dalla collaborazione tra la Sapienza e l’Agenzia Giornalistica Italia (AGI) e si articola in 2 percorsi principali.

Il primo, “Martin Luther King. Diritto alla libertà“, è curato da Ashley Woods.

Ed è stato inoltre realizzato in collaborazione con il King Center for Nonviolent Social Change e la Estate of Dr. Martin Luther King Jr. Inc.

Si tratta di un percorso che ha già toccato sedi prestigiose come il Museo dei Premi Nobel di Stoccolma e che arriva per la prima volta in Italia.

Il secondo, “Martin Luther King e l’Italia“, è frutto di un progetto scientifico e culturale condotto da Sapienza Università di Roma nell’ambito della sua Terza Missione.

La sezione esplora l’impatto che il messaggio del reverendo americano ebbe sull’Italia degli anni ’50 e ’60.

Mettendo quindi in luce la sua influenza sul pensiero politico e culturale dell’epoca.

Il tutto attraverso materiali inediti, fonti letterarie, giornalistiche e testimonianze dirette.

Un dialogo tra memoria, giustizia e attualità

Dichiara la Rettrice Antonella Polimeni:

La mostra è il frutto di un lavoro corale che unisce competenza scientifica, impegno culturale e sensibilità sociale“.

In un tempo attraversato da conflitti, fratture e polarizzazioni, sentiamo la responsabilità di custodire e rilanciare i valori universali della fratellanza, dell’equità e della solidarietà“.

La voce di King, che ha ispirato milioni di persone nella conquista dei diritti civili, continua a risuonare come un invito a costruire una società più giusta e inclusiva“.

Le parole della Rettrice racchiudono lo spirito dell’iniziativa.

Ovvero un ponte tra memoria e presente capace quindi di ricordare che il sogno di King appartiene a tutti i popoli che credono nella dignità e nella pace.

La mostra e le sue esperienze immersive

Il percorso Diritto alla libertà racconta la storia del movimento per i diritti civili degli afroamericani negli anni ’50 e ’60.

Oltre alla sua filosofia della non violenza.

Attraverso fotografie, oggetti, musica, filmati e un’esperienza digitale interattiva chiamata Dream Builder, il pubblico sarà immerso nel cuore di una lotta che ha cambiato la storia del ‘900.

Come ha spiegato Ashley Woodsquesta mostra intende mettere in luce i risultati ottenuti da King ma anche sollevare interrogativi sui diritti fondamentali di ognuno di noi“.

Il suo obiettivo è stimolare riflessioni, discussioni e azioni“.

Il rapporto tra l’attivista americano e l’Italia

La sezione curata da Irene Baldriga con i ricercatori della Sapienza racconta poi la ricezione del messaggio di King nel contesto italiano.

Attraverso documenti d’archivio e materiali delle Teche Rai, il pubblico potrà scoprire come la figura del leader americano sia stata percepita e reinterpretata dal nostro Paese.

Un racconto intenso e in parte inedito che lega la storia del movimento nonviolento americano ai fermenti sociali e culturali dell’Italia del dopoguerra.

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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