Antiche civiltà del Turkmenistan: un viaggio nelle origini dell’Asia centrale

Fino al 12 aprile 2026 i Musei Capitolini ospitano la grande mostra Antiche civiltà del Turkmenistan, allestita nelle sale del Palazzo dei Conservatori.
Un appuntamento straordinario che porta quindi per la prima volta a Roma una collezione di reperti archeologici provenienti dal cuore dell’Asia Centrale.
Un viaggio nel tempo che attraversa millenni di storia riportando così alla luce le radici di un’antica cultura capace di connettere Oriente e Occidente.
La mostra riunisce infatti opere eccezionali provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.) e dall’antica Partia.
In particolare dal sito di Nisa, capitale dell’Impero Arsacide tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C.
Un percorso che racconta allora la nascita e lo splendore di civiltà complesse, protagoniste di scambi commerciali, culturali e artistici di portata globale.
Antiche civiltà del Turkmenistan: capolavori mai esposti fuori dal Paese
Tra i tesori in mostra spiccano quindi capolavori mai esposti al di fuori del Turkmenistan.
Le preziose collane in oro e pietre dure da Gonur-tepe, le teste in argilla cruda raffiguranti sovrani e guerrieri e i magnifici rytha in avorio decorato, utilizzati per bere e per libagioni.
Tutti manufatti che testimoniano la raffinatezza artistica e la ricchezza spirituale di queste popolazioni.
La Margiana era il cuore pulsante del complesso culturale noto come Greater Khorasan Civilization.
Una rete di città e comunità che si estendeva tra l’Asia Centrale e il Medio Oriente.
In questo crocevia di culture nacque quindi una delle espressioni più alte dell’arte e dell’artigianato antico.
Caratterizzata da linguaggi simbolici e da un equilibrio tra potere politico e visione spirituale.
L’impero dei Parti e i legami con Roma
La mostra Antiche civiltà del Turkmenistan dedica una sezione al Regno dei Parti, poi divenuto un impero esteso dall’Eufrate alla Battriana.
Fondata dai sovrani arsacidi, Nisa-Mithradatkert rappresenta uno dei luoghi più significativi di questa storia millenaria.
Qui monumenti e oggetti di culto celebravano infatti le glorie nazionali di un impero che per secoli seppe paragonarsi a Roma sul piano politico e militare.
Un confronto tra 2 potenze che, pur divise da confini, condividevano una visione universale del potere e della cultura.
Attraverso i reperti di Nisa, la mostra restituisce la grandezza di una civiltà capace di fondere elementi ellenistici, iranici e mesopotamici in un linguaggio artistico originale.
Il Turkmenistan crocevia di antiche civiltà
Il Turkmenistan è da sempre un territorio di confine e di incontro.
Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo è stato quindi un punto cruciale delle rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente.
Le antiche civiltà del Turkmenistan non solo hanno scambiato beni preziosi, ma hanno favorito la diffusione di idee, conoscenze tecniche e modelli artistici che hanno influenzato il mondo antico.
Con questa mostra, Roma si apre a un dialogo interculturale che valorizza il patrimonio condiviso dell’umanità.
Riaffermando così il ruolo dell’archeologia come ponte tra passato e presente.
La mostra è a cura di Claudio Parisi Presicce, Barbara Cerasetti, Carlo Lippolis e Mukhametdurdy Mamedov.
Inoltre è promossa da:
- Roma Capitale – Assessorato alla Cultura
- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
- Ministero della Cultura del Turkmenistan
- ISMEO
- CRAST
- Università degli Studi di Torino
L’organizzazione è firmata da Zètema Progetto Cultura.
Informazioni
- Antiche civiltà del Turkmenistan
- Musei Capitolini – Palazzo dei Conservatori, Piazza del Campidoglio 1
- Fino al 12 aprile 2026. Aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
- Tel: 060608 (tutti i giorni ore 9–19)
- Web: www.museicapitolini.org
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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