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Via al prezioso protocollo per prevenire disagio giovanile

Roma ha approvato un protocollo d’intesa con alcune associazioni nazionali per affrontare e prevenire il disagio giovanile

Via al prezioso protocollo d’intesa per prevenire disagio giovanile

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Roma Capitale ha approvato un protocollo d’intesa con le associazioni nazionali di educatori e pedagogisti Conped e App, per affrontare e prevenire il disagio giovanile.

La proposta arriva dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari.

L’assessora sottolinea dunque l’importanza di una rete capace di ricostruire comunità educanti e attivare progetti condivisi.

Secondo Funari infatti “abbiamo bisogno delle competenze che educatori e pedagogisti possono offrire per prevenire il disagio, soprattutto giovanile“.

Qualsiasi azione sociale oggi deve necessariamente concretizzarsi con il supporto di un’equipe multidisciplinare che lavori insieme“.

Un lavoro congiunto per la comunità

L’accordo tra Roma Capitale e le 2 associazioni mira quindi a costruire azioni sinergiche che favoriscano la creazione di reti territoriali per sostenere bambini, adolescenti e famiglie.

Nel piano sono previste iniziative formative, eventi e progetti locali.

Il tutto per rafforzare la presenza di figure professionali in grado di prevenire situazioni di vulnerabilità.

L’assessora ha inoltre annunciato di aver richiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’assunzione di 20 pedagogisti e 29 educatori.

Questo avverrà tramite il nuovo bando dedicato agli ATS.

Disagio giovanile: educatori e pedagogisti al centro delle politiche sociali

Abbiamo bisogno di figure che vivano i territori e che siano in grado di infondere, soprattutto ai giovani, speranza di futuro e senso di Comunità” ha spiegato Funari.

Il protocollo prevede anche l’organizzazione di un grande evento dedicato all’educativa territoriale di comunità.

Realizzato insieme alle associazioni Conped e App.

L’obiettivo è allora trasformare la prevenzione del disagio giovanile in un impegno collettivo.

Mettendo di conseguenza in rete professionisti, istituzioni e cittadini per creare un ambiente educativo diffuso.

Verso nuovi modelli di inclusione

Secondo l’assessora, l’integrazione tra professionisti del settore e dipendenti del Dipartimento potrà innovare anche i servizi dedicati a:

  • genitorialità
  • minori
  • giovani
  • anziani

L’iniziativa rappresenta un passo importante verso politiche sociali più capillari e vicine alle esigenze dei territori.

Rafforzando il sostegno alle nuove generazioni.

Il protocollo si inserisce in una strategia più ampia che mette al centro la costruzione di reti di prossimità e il potenziamento della comunità educante.

In particolare come risposta strutturale al disagio giovanile.

Informazioni

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.comune.roma.it.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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