Cultura

DL Cultura diventa legge. Quasi 50 milioni disponibili

Il DL Cultura diventa legge. Fondi per periferie, biblioteche, editoria, istituzioni culturali e cooperazione culturale

Giuli: “Il DL Cultura è legge”. Quasi 50 i milioni disponibili

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Il DL Cultura diventa legge di Stato.

Il recente voto in Senato ha infatti sancito un risultato che immette nuove risorse per la politica culturale italiana.

Sono 3 i punti cardine del decreto:

  1. Il Piano Olivetti per le periferie con 34 milioni per biblioteche, librerie ed editoria, 10 milioni per terza pagina quotidiani, circa 3 milioni di euro per le istituzioni culturali
  2. Cooperazione culturale con Africa e Mediterraneo
  3. 800mila euro per summit a Firenze in occasione del 25° Carta Europea del Paesaggio

Il Piano Olivetti per la Cultura

Primo cardine del provvedimento è il Piano Olivetti per la Cultura.

Il progetto vuole promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e di quelle svantaggiate.

Introduce inoltre strumenti per valorizzare le biblioteche quali mezzo di educazione intellettuale e civica e di connessione con il tessuto sociale.

Il Piano Olivetti promuove la filiera dell’editoria libraria.

Anche attraverso il sostegno alle librerie caratterizzate da lunga tradizione, da interesse storico-artistico e alle librerie di prossimità.

Tra gli obiettivi principali viene sancito il ruolo degli archivi e degli istituti storici e culturali.

A tal fine la legge destina 34 milioni di euro per le biblioteche e la filiera dell’editoria libraria, così ripartiti: 

  • 30 milioni di euro per l’acquisto di libri da parte di biblioteche storiche e di prossimità
  • 3 milioni di euro per favorire l’apertura di nuove librerie da parte di giovani fino a trentacinque anni di età
  • 1 milione di euro per sostenere la vendita di libri nei piccoli centri abitati con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti

Ulteriori 10 milioni di euro sono destinati ad ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo.

Questo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e settore audiovisivo. 

Il provvedimento assicura anche il finanziamento stabile di 5 Istituti:

  • Giunta storica nazionale
  • Istituto italiano per la storia antica
  • Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea
  • Istituto italiano di numismatica
  • Domus Mazziniana

Oltre che della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.

Alla Giunta Storica nazionale, inoltre, è riconosciuto un ulteriore contributo di 200mila euro.

Il fine è la promozione e la realizzazione di edizioni critiche di opere di personalità rilevanti del XIX e XX secolo.

Per il 2025, infine, sono destinati 500mila euro alla Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea.

DL Cultura: Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato

Secondo cardine della legge è la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato.

La struttura esercita funzioni di coordinamento di progetti di cooperazione culturale con Stati e Organizzazioni internazionali africane.

Promuove poi il dialogo tra enti e istituzioni culturali italiani e quelli degli Stati africani e del Mediterraneo allargato.

Infine sostiene la realizzazione di progetti di rigenerazione culturale nelle aree del Mezzogiorno. 

Il testo stanzia poi 800mila euro per la Celebrazione del 25esimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio.

Altre misure presenti nel Decreto

Presenti misure per la semplificazione degli interventi sul patrimonio culturale, per il cinema e per il settore audiovisivo.

Tra i quali l’introduzione di una nuova categoria di opere classificabili come “non adatte ai minori di 10 anni”.

La proposta di modifica è espressione anche del lavoro della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche. 

Risolta anche la problematica emersa dall’indagine della Corte dei conti sul “Bonus cultura 18app”.

La norma fissa un termine entro il quale gli esercenti delle attività debbano provvedere, a pena di decadenza, all’invio della relativa fattura. 

La legge stabilisce poi l’impignorabilità dei fondi del Ministero della Cultura destinati alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Identificati per legge o atto amministrativo.

Ulteriori misure consentono infine di procedere all’attuazione della riorganizzazione del Ministero prevista dal DCPM 57/2024

A QUESTO LINK trovate tutte le slide di presentazione del DL Cultura.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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