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Mostre Roma gennaio 2025, il weekend della Capitale

Mostre a Roma gennaio 2025: 13 mostre scelte dalla redazione per capire cosa fare a Roma questo weekend

Mostre Roma gennaio 2025, il weekend della Capitale. 13 proposte

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Cosa fare a Roma questo weekend?

Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali per i vostri giorni di svago e leggerezza.

The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività e iniziative da non lasciarsi sfuggire.

Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 13 che ci sembravano particolarmente interessanti.

Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.


Mostre a Roma gennaio 2025: le nostre proposte

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Paola Romoli Venturi

“Openbox5, Aventino for Future”, mostra collettiva – Giardini di Piazza Albina/Giardini di Sant’Alessio

Quinta edizione di OPENBOX, un progetto espositivo dell’Associazione Amici dell’Aventino*ETS promosso con il Municipio I Roma Centro.

Un’iniziativa pilota incentrata sul dialogo tra la scultura contemporanea e i giardini dell’Aventino.

In mostra le opere di Pino Genovese, Elisa Majnoni e Paola Romoli Venturi.

L’idea è dare la possibilità agli artisti di esporre le proprie opere in un contesto paesaggistico e storico unico.

L’evento di quest’anno porta l’attenzione sul tema della sostenibilità, delle trasformazioni ambientali e climatiche.

Ma anche la transizione ecologica con i relativi risvolti economici, politici e sociali.

L’ecologia si interroga sulla possibilità della conservazione degli ecosistemi al collasso e sulla necessità di sopravvivere.

Il tutto accanto ad altri umani e non-umani nelle rovine di un mondo che forse abbiamo già modificato in modo irreversibile.

Informazioni

  • Giardini di Piazza Albina / Giardini di Sant’Alessio
  • Fino al 7 febbraio 2025
  • Mail: info@aventino.org

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“Rossana Rossanda, la ragazza del novecento” – Casa internazionale delle donne

Inaugura venerdì 17 gennaio alle 18 alla Casa internazionale delle donne la mostra “Rossana Rossanda, la ragazza del novecento“.

L’esposizione ripercorre la vita di Rossana Rossanda dalla nascita – avvenuta 100 anni fa a Pola  – fino alla fondazione de “Il Manifesto”.

E alla successiva radiazione dal Pci nel 1969.

Sono gli stessi anni che Rossanda racconta nell’autobiografia “La ragazza del secolo scorso” (Einaudi, 2005).

Che i materiali esposti in questa mostra permettono di osservare da prospettive diverse.

In alcuni casi più intime e soggettive, in altre pubbliche e meno influenzate dal passare del tempo.

In mostra troverete numerose immagini, lettere e documenti.

Informazioni


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(Foto: navigaresrl.com)

“Miró, il costruttore di sogni” – Museo storico della Fanteria

La mostra intende proporre un percorso attraverso il mondo creativo di uno dei maggiori artisti dell’arte del ‘900.

Miró assieme a Picasso e Dalì forma quello straordinario trittico di artisti spagnoli che hanno cambiato il corso della storia dell’arte. 

L’esposizione, che assumerà un carattere antologico, si avvarrà di una sezione dedicata alla collaborazione con la famosa rivista Derrière le Miroir.

Attorno a questa straordinaria sezione vi saranno dipinti, disegni, ceramiche , libri e fotografie a documentare tutto il suo percorso creativo. 

Il progetto intende portare in evidenza la figura di Joan Miró attraverso una selezione di opere a carattere antologico.

Queste racconteranno l’avventura nella gioia di vivere dell’artista.

Il cantore del calore, del segno e dell’aspetto gioioso e ludico dell’arte. 

Le sue opere non sono semplici immagini ma sensazioni, emozioni immediate e suggestioni.

Informazioni

  • Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme 7
  • Fino al 23 febbraio 2025
  • Tel: +39 333-6095192
  • Web: www.navigaresrl.com

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“Fable”, mostra personale di Brian Scott Campbell – Richter Fine Art

Dopo il progetto espositivo del 2022 l’artista torna a esporre in galleria un nuovo gruppo di opere.

Lavori che segnano la continua attenzione di Campbell rivolta da diversi anni al tema del paesaggio naturale.

A cui si aggiunge il recente interesse verso il soggetto urbano dell’automobile.

E il ritorno alla descrizione della figura umana in contesti familiari.

Sebbene le scene siano narrazioni didascaliche di momenti di vita quotidiana, operano come se fossero degli archetipi visivi.

Le figure sembrano degli infantili “ritagli” di rigide sagome.

Le forme semplificate intendono suggerire l’idea della configurazione di un albero, di un edificio e automobile.

Da qui la scelta di intitolare il progetto “Fable“, termine che allude al concetto di favola.

Una chiave di lettura che intende rielaborare la vita quotidiana urbana e famigliare alla pari di una trama favolistica.

Un’esperienza volontariamente sincera e semplificata. 

Informazioni


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“Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo” – Museo di Roma

Al centro della mostra le tante artiste donne che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro.

Una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico.

Personalità spesso relegate in una sorta di silenzio storiografico.

I diversi linguaggi, generi e tecniche, sono evidenziate nel percorso di mostra da tappe e figure rappresentative.

Il progetto espositivo propone circa 130 opere, eseguite da 56 diverse artiste.

Tutte attive in città stabilmente o per periodi più o meno lunghi.

Di queste artiste si vogliono ricostruire vicende professionali e biografiche.

Storie spesso ignote a causa della mancanza di documentazione.

Oppure perché le loro opere erano state attribuite ai lavori di maestri e familiari uomini:

  • Maria Felice Tibaldi Subleyras
  • Angelika Kaufmann
  • Laura Piranesi
  • Marianna Candidi Dionigi
  • Louise Seidler
  • Emma Gaggiotti
  • Lavinia Fontana
  • Artemisia Gentileschi
  • Giovanna Garzoni
  • Giustiniana Guidotti
  • Ida Botti
  • Amalia De Angelis

Oltre a molte altre, il cui catalogo si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca.

Informazioni


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“AmoR-Pop. NeonPopArt Icons”, mostra personale di Carla Campea – La Vaccheria

La Neon Pop Art di Carla Campea in mostra alla Vaccheria. Parte infatti “AmoR-Pop. NeonPopArt Icons“.

un corpus di lavori che esplorano le intersezioni tra materiali tradizionali e installazioni luminose.

Il tutto attraverso un percorso articolato tra creazioni e racconti visivi.

Questi attingono all’immaginario collettivo trasformandolo in esperienze multisensoriali.

Portando letteralmente il quotidiano sotto una “nuova luce”.

Con “AmoR-Pop. NeonPopArt Icons“, realizzata con l’iconico medium del neon, Carla Campea riflette su temi come:

  • consumo
  • memoria
  • percezione

L’artista recupera ed elabora, con metodo anche scientifico artigianale, personaggi iconici come:

  • Alessandro Borghese
  • Gué Pequeno
  • Mickey Mouse
  • Marilyn Monroe
  • Elvis Presley
  • Charlie Chaplin
  • Al Pacino

Sono soprattutto personaggi pop i protagonisti delle opere di Carla Campea.

Informazioni


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“Fragment Actions”, mostra personale di Patrizio Landolfi – Il Margutta

Patrizio Landolfi in mostra al Margutta con “Fragment Actions”, un’evoluzione del suo linguaggio espressivo.

L’Espressionismo astratto e la Pop Art si confrontano nelle sue numerose opere.

Senza contrapporsi come 2 stili quasi in contrasto tra loro.

Al contrario si presentano all’osservatore come una rivisitazione di entrambi.

Creando così una quasi simbiosi fra questi 2 modi di percepire l’arte.

L’elemento comune a queste correnti è l’utilizzo sapiente del colore.

Nelle sue opere emerge infatti un’armonia cromatica assai equilibrata.

Questa è data dall’alternanza dei chiaro-scuri con i toni-semitoni che produce una magnifica esaltazione del colore in tutte le sue forme.

Informazioni


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“Botero” – Palazzo Bonaparte

Retrospettiva dedicata all’amatissimo artista colombiano Fernando Botero.

Dipinti, acquarelli, sculture e alcuni inediti sono esposti nelle sale di Palazzo Bonaparte.

In una mostra che appare come la più completa mai realizzata a Roma.

Opere di medie e grandi dimensioni che rappresentano la sontuosa rotondità del suo universo femminile.

Restituito con effetti tridimensionali e colori spesso sgargianti.

Ma tutt’altro che sinonimo di sensualità o di estetica naïf, primitiva.

Non mancheranno le versioni di capolavori della storia dell’arte come:

  • le “Menine” di Velázquez
  • la “Fornarina” di Raffaello
  • il celebre dittico dei Montefeltro di Piero della Francesca
  • i ritratti borghesi di Rubens e van Eyck

E ancora, temi classici come il circo e la corrida.

Informazioni


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“Monet e gli Impressionisti, digital experience” – Next Museum

In questa mostra Next Exhibition introduce a Roma l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Il tutto in collaborazione con la start-up internazionale MORGHY.AI.

La mostra celebra i 150 anni dalla prima mostra degli Impressionisti, realizzata nella primavera del 1874 nello studio parigino del fotografo Nadar.

Ogni stagione vede un colore predominante che gli Impressionisti colgono assieme al movimento.

Per cui le figure perdono definizione, i contorni sono imprecisi e mutevoli e l’immagine è fuggevole.

Uno stile pittorico che si sposa perfettamente con la moderna tecnica del videomapping, protagonista del salone centrale della location.

Pareti e pavimento prendono vita immergendo il visitatore a 360 gradi in un viaggio nelle opere paesaggistiche più significative.

Cullati dalla musica classica de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi.

Gli oltre 1200 metri quadri di esposizione sono suddivisi in diverse aree che seguono una narrazione semplice, adatta a tutta la famiglia.

Perseguendo sempre l’obiettivo dell’edutainment, ossia educare intrattenendo. 

Informazioni


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Alessandra Carloni

“Music on the Wall”, mostra collettiva – Rosso20Sette Arte Contemporanea

Rosso20sette Arte Contemporanea presenta la mostra collettiva “Music on the Wall“.

In mostra 45 opere di 14 artisti internazionali:

  • Amanda Arrou-Tea (Spagna)
  • Shepard Fairey (Usa)
  • Alex Senna (Brasile)
  • Dina Saadi (Siria)
  • Laika (Italia)
  • Demetrio Di Grado (Italia)
  • Marco Rèa (Italia)
  • Neve (Italia)
  • Alessandra Carloni (Italia)
  • Koz Dos (Venezuela)
  • Daniele Tozzi (Italia)
  • Jacqueline de Montaigne (Portogallo)
  • Jana & JS (Austria-Francia)
  • Samina (Portogallo)

Music on the Wall” è un excursus nella street art che diventa cover di dischi.

Il curatore ha chiamato gli artisti selezionati presentandosi come produttore discografico.

Alla ricerca di idee per la copertina di un singolo, un LP o un poster promozionale di un gruppo musicale.

Il percorso creativo di ogni artista è stato molto variegato.

Le opere realizzate si presentano in alcuni casi come opere di denunci.

Oppure hanno preso vita da una singola canzone e dai ricordi ed emozioni che essa suscitava.

Per altri street artist da una vera e propria passione per la musica per determinati generi, gruppi o album particolari. 

Informazioni


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“Gli oggetti rivelati”, mostra personale di Veronica Della Porta – Maja Arte Contemporanea

In mostra 30 opere inedite (acrilici su stampe fotografiche) che ci conducono all’interno di un atelier.

Qui a fine giornata si ripongono gli oggetti utili alla creazione:

  • forbici e pennelli di dimensioni varie
  • spilli
  • recipienti

È all’interno di questo universo estetico che si posa lo sguardo sensibile di Veronica Della Porta.

Dapprima li fotografa, successivamente li anima attraverso il tocco del colore che dona loro una nuova identità visiva.

Rendendoli materia che contribuisce alla creazione artistica.

Non più strumenti dunque ma entità rivelate nel loro nuovo significato, portatrici di storia, funzione e estetica.

Informazioni


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“deafnotdead”, mostra personale di Diana Anselmo – Galleria Eugenia Delfini

Alternando storia ufficiale a storie minori, Anselmo espone e manipola immagini d’archivio dell’Istituto Nazionale dei giovani Sordi di Parigi.

Queste documentano trattamenti di “cura” e “guarigione” della sordità imposti ai bambini sordi e alle bambine sorde, insieme a:

  • simboli e strumenti delle lezioni logopediche
  • disegni su carta carbone volti a catturare alcuni segni della Lingue Italiana dei Segni

Il titolo “deaf not dead” è un topos comune nella comunità sorda segnante statunitense.

L’artista lo usa per riferirsi ironicamente alla correzione automatica delle tastiere dei telefoni.

Queste fino a qualche anno fa sostituivano automaticamente “deaf” con “dead”.

Complice la vicinanza delle 2 lettere sulla tastiera, si suggerisce la parola più giusta fra le 2.

Informazioni


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Scipione (Gino Bonichi) Il Cardinal Decano, 1930 olio su tavola, cm 133,7×117,3 Roma, Galleria d’Arte Moderna

“L’estetica della deformazione”, mostra collettiva – Galleria d’Arte Moderna

Un viaggio nell’arte in cui sarà possibile comprendere in modo sfaccettato la variegata realtà dell’Espressionismo Italiano.

Con particolare riferimento alle personalità e ai gruppi che hanno avuto come centro d’azione le città di Roma, Milano e Torino.

L’estetica della deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano” rappresenta una delle stagioni più originali della cultura artistica italiana.

La stagione descrive infatti la prima metà del XX secolo.

Questo, pur sviluppato in gruppi e sodalizi più o meno definiti e longevi, ha apportato alla ricerca artistica contemporanea un contributo di fondamentale rilievo.

In mostra, tra i tantissimi artisti proposti, ci sono anche:

  • Gigi Chessa
  • Filippo De Pisis
  • Lucio Fontana
  • Nino Franchina
  • Nicola Galante
  • Renato Guttuso
  • Carlo Levi
  • Mario Mafai
  • Giacomo Manzù
  • Marino Mazzacurati
  • Roberto Melli

Informazioni

(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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