Cultura

Cecchettin, nasce fondazione per educazione sessuoaffettiva

Roma Capitale è accanto alla neonata Fondazione Giulia Cecchettin per diffondere la cultura del rispetto e del consenso

Giulia Cecchettin, nasce fondazione per l’educazione sessuoaffettiva

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Giulia Cecchettin

Claudia Pratelli: “Accanto alla neonata Fondazione per l’educazione sessuoaffettiva

Un onore essere alla presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin“.

Così ha commentato Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.

Da oggi inizia un lavoro prezioso per una cultura del consenso, del rispetto e della parità di genere”.

L’Assessora è stata quindi presente alla presentazione della Fondazione Cecchettin presso la Camera dei Deputati.

“Roma Capitale sarà sempre accanto alla Fondazione”

Saremo sempre accanto alla Fondazione e alla famiglia di Giulia Cecchettin” ha proseguito Pratelli.

A cui va il grande merito di aver trovato le parole per portare nel discorso pubblico l’immenso dolore privato per la scomparsa di Giulia“.

Con loro Roma Capitale lavorerà nel comune intento di educare le giovani generazioni“.

Il fine sarà quello di “sconfiggere la cultura che sottende alla violenza di genere e così prevenirla a partire dalle scuole“.

Dopo il femminicidio di Giulia una moltitudine di ragazze e ragazzi hanno sentito che quel dramma apparteneva anche alle loro vite“.

Su quell’onda scesero in piazza più di 500mila persone per dire basta a un fenomeno così odioso“.

A un anno da quel femminicidio che scosse il Paese, altri ne sono susseguiti“.

La strage non si è fermata“.

Abbiamo il dovere di non abbassare mai la guardia e dare risposte ad una generazione che pretende relazioni libere e libere dal sessismo”.

Per Giulia. Per tutte

Esattamente un anno fa veniva uccisa Giulia Cecchettin.

Grazie alle mobilitazioni di tante giovani questo ennesimo femminicidio è emerso con forza nell’opinione pubblica.

“Non è solo una storia tragica” prosegue l’Assessora Pratelli.

Ma un’altra donna che viene uccisa in un sistema che tollera e alimenta il patriarcato e la violenza“.

Giulia va ricordata non con rassegnazione ma con rabbia“.

Quella stessa rabbia che ci impone di mettere in campo azioni per cambiare completamente lo stato di cose attuali: l’indifferenza è complice“.

Come istituzioni dobbiamo e possiamo fare di più, partendo dalle scuole” conclude Pratelli.

Dobbiamo educare all’affettività e alle relazioni“.

Dobbiamo lottare contro violenza, controllo, abusi e paura. Per Giulia e per tutte!“.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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