Libri: Silvia Moreno-Garcìa, “Mexican Gothic” (Mondadori)

“Mexican Gothic” è un horror contemporaneo tra i più avvincenti.
La penna dell’autrice conduce il lettore in un castello arroccato tra le montagne del Messico.
Qui la protagonista, Noemì Taboada, si ritroverà in una favola dark che mischia l’orrore di Lovecraft al realismo magico di Borges.
“American Gothic”: la trama
Noemì Taboada è una giovane volubile com la testa tra le nuvole che non ha ancora deciso quale sogno inseguire nella vita.
Interessata solo alle occasioni mondane, riceve una lettera a dir poco allarmante dalla cugina con cui è cresciuta insieme.
La ragazza, sposata da poco con Virgil Doyle, si è trasferita nella dimora del marito tra la disapprovazione generale della famiglia d’origine.
Nella lettera Catalina, la cugina di Noemì, parla di spettri che infestano la casa e di voci nelle pareti.
Il padre di Noemì allora decide di mandare sua figlia a controllare la situazione.
Con la promessa che, se riuscirà a convincere il marito di Catalina a farla visitare da uno psichiatra, pagherà a sua figlia gli studi magistrali all’Università Nazionale del Messico.
Una volta giunta sul posto, però, Noemì si troverà in una situazione che va ben oltre ciò che aveva immaginato.
I personaggi
L’autrice di “Mexican Gothic” Silvia Moreno-Garcìa deve aver letto molti classici dell’orrore.
All’inizio il lettore percepisce che c’è qualcosa di strano, ma non ha idea del reale pericolo che verrà svelato solo verso la fine del romanzo.
La paura si dirama dai muri di High Place piano piano, come tentacoli nell’ombra, per ghermire il lettore e lasciarlo col fiato sospeso fino alla fine del romanzo.
Con le ultime 100 pagine da cardiopalma.
High Place, il castello dei Doyle, è un personaggio vero e proprio.
La casa respira ed è viva e al suo interno albergano orrori simili a quelli che Shirley Jackson ha descritto ne “L’incubo di Hill House”.
La protagonista Noemì è, finalmente, quanto di più lontano dallo stereotipo della bella ragazza che non sa di esserlo e che attira ogni uomo con le sue fragilità.
Noemì è molto bella ed è perfettamente consapevole di esserlo, sfruttando il suo aspetto come uno strumento per ottenere quello che vuole.
È caparbia e determinata e nutre un certo disprezzo per le regole.
Pienamente cosciente di essere una donna messicana degli anni ’50, anche se privilegiata grazie alla sua classe sociale di appartenenza, cerca di sfruttare a proprio vantaggio ogni situazione.
Spaventata dall’amore che potrebbe limitare ancora di più la sua libertà, Noemì è una studiosa appassionata che non si accontenta di ciò che è promesso alle sue coetanee.
La sua giovialità e il suo temperamento vivace si scontrano prepotentemente con la rigida morale dei Doyle, famiglia anglosassone decimata dalle disgrazie.
Sebbene un tempo i Doyle fossero i padroni del paesino sottostante grazie alle miniere d’argento, ora sono nobili decaduti che cercano di sopravvivere in un mondo che non fa più per loro.
Virgil, Florence e Howard hanno sin dal primo momento qualcosa di strano, che presto si trasformerà in qualcosa di sinistro e poi di orribile.
L’unico che sembra sfuggire all’inquietante marchio di fabbrica dei Doyle è il più giovane, Francis, relegato a faccendiere della famiglia e prigioniero tanto quanto Catalina e Noemì.
I personaggi di “Mexican Gothic” si intrecciano in una danza macabra che condurrà inevitabilmente le Taboada a uno scontro mortale con i Doyle.
Lo stile
Silvia Moreno-Garcìa ha uno stile notevole, soprattutto in questo periodo storico.
È riuscita a costruire un romanzo perfetto usando una tecnica di narrativa che in molti oggi giudicherebbero démodé.
Invece “Mexican Gothic” è la dimostrazione che si può scrivere un romanzo eccellente anche senza fare un uso-abuso dello show don’t tell.
La sua penna ricorda la già citata Jackson e le sue storie folli, i racconti della Wharton.
Ma anche il realismo magico di Borges, di Cortàzar e di Garcìa-Marquez.
Un libro, insomma, che sembra già un classico. Imperdibile per chiunque ami le storie dell’orrore.
L’autrice
Silvia Moreno-Garcia, nata in Messico nel 1981 e canadese d’adozione, è laureata in Studi scientifici e tecnologici all’Università della British Columbia.
Autrice di diversi romanzi acclamati dalla critica, i suoi libri sono editi in Italia da Mondadori.
Nel 2021 esce “Mexican Gothic”, vincitore del Locus Awards e di altri premi importanti.
Nel 2023 “Gli dèi di giada e ombra” e nel 2024 “Velvet was the night” e “The beautiful ones”.
Scheda del libro
- Titolo: Mexican Gothic
- Autrice: Silvia Moreno-Garcìa
- Edizioni: Mondadori
- Pagine: 416
- Euro: 12
- Codice EAN: 9788804775522
(© The Parallel Vision ⚭ _ Ilaria Alleva)
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