Ministero, agenzie, concessionari e associazioni. Come funziona il gioco pubblico italiano?
Una struttura complessa, articolata e ramificata che ha proprio come obiettivo quello di studiare, monitorare e controllare la filiera del gambling nel nostro paese. Mettendo al primo posto la sicurezza ma guardando anche ai ricavi.

Nel 2022 lo stato italiano ha riscosso oltre 10 miliardi di euro dal settore gambling, +22% rispetto al 2021 e stime di crescita ancora piรน elevate per il futuro. Il presente infatti parla di una spesa che supera i 19 miliardi e 600 mila euro (+2% rispetto allโera pre Covid, come si legge qui) e conferma la stabilitร di un settore complesso, virtuoso e anche molto ricco.
Ma come si amministra un comparto cosรฌ vasto e dove girano cosรฌ tanti soldi? Il segreto รจ una struttura piramidale, ramificata e a piรน livelli, con diverse responsabilitร e diversi compiti. Proviamo a capire il suo funzionamento.
Dal Ministero alle associazioni
Una piramide, dicevamo. Un sistema a piรน livelli che ha come obiettivo amministrare, controllare e certificare il gioco dโazzardo pubblico nel nostro paese. Come spiega bene il sito Casino Sicuro, al vertice di questo sistema cโรจ ovviamente lo Stato italiano che attraverso il Ministero dellโEconomia e delle Finanze gestisce la questione delle concessioni e soprattutto delle riscossioni.
Al secondo livello troviamo invece lโADM, ovvero lโAgenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il suo รจ un compito importantissimo: vigilanza e controllo, possibilitร di emanare sanzioni e anche di riscuotere tributi e di esercitare funzioni di polizia tributaria e giudiziaria. ร sempre lโADM a rilasciare poi le licenze attraverso cui possono operare i casinรฒ italiani online. Non solo gioco pubblico, questa agenzia si occupa anche di energie, di alcol, di dogane e di tabacchi. Subito sotto, al terzo livello, troviamo invece i concessionari, ovvero le imprese del settore che svolgono un servizio pubblico ed erogano i diversi giochi. Al quarto livello invece troviamo lโassociazione di categoria Sapar, che ha il compito di raccogliere, coordinare e guidare tutti i gestori del gambling. Cโรจ, infine, un ultimo livello, quello della base, composto dagli oltre 56 mila esercenti sparsi per tutto il territorio sottoforma di bar, sale gioco, tabacchi.
Il futuro di ADM
E proprio di questa struttura si รจ parlato agli Stati Generali dellโAgenzia delle Dogane, un momento di confronto per i tanti esperti del settore, sia a livello pubblico che imprenditoriale, fondamentale per capire quali saranno le sfide future del comparto. โEโ stato un anno molto intenso โ ha spiegato il Direttore Generale di ADM, Roberto Alesse – Abbiamo riorganizzato tutta lโAmministrazione. Abbiamo riformato le strutture centrali e quelle territoriali. Abbiamo unito le competenze, dโora in poi sul territorio gli Uffici parleranno unโunica lingua a vantaggio dellโutenzaโ.
Tra i temi argomento di dibattito cโรจ ovviamente la questione del riordino del gioco fisico, che seguirร quella dellโonline diventata realtร pochi mesi fa. Una sfida importante, che dovrร tenere in considerazione il benessere dei consumatori ma anche la tutela dellโerario e delle imprese. Una sfida a cui รจ chiamata tutta la struttura piramidale che gestisce il gioco italiano.ย
(ยฉ The Parallel Visionย โญ ยญ_ Redazione)
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