Libri: Hannah Lynn, “Il mistero delle Amazzoni” (Newton Compton)

I retelling dei miti greci stanno avendo molto successo.
Tra questi uno dei più promettenti è sicuramente “Il mistero delle Amazzoni” di Hannah Lynn, che racconta delle regine Ippolita e Pentesilea.
Un romanzo avvincente e struggente, con un antagonista d’eccezione.
“Il mistero delle Amazzoni”: la trama
Ippolita è la regina delle Amazzoni, scelta direttamente da suo padre Ares, il dio della guerra.
Al suo fianco c’è Pentesilea, l’indomita sorella minore.
Tutto procede come sempre a Temiscira: la città è abitata solo da donne, le più forti che il mondo greco abbia mai conosciuto.
Iingaggiate di volta in volta dai vari re per avere successo nei conflitti.
Tuttavia, le cose sono destinate a cambiare.
Quando Eracle si presenta sulla spiaggia di Temiscira insieme a Teseo per reclamare lo zoster di Ippolita e completare così una delle sue 12 fatiche, la regina guerriera incanta Teseo.
Il giovane ateniese, molti anni dopo la sua prima visita, torna a chiedere la mano di Ippolita.
Una richiesta che lei faticherà a ignorare e che condurrà le Amazzoni molto oltre i confini da loro conosciuti.
Lo stile
“Il mistero delle Amazzoni” presenta uno stile di scrittura egregio: le descrizioni sono immersive, la narrazione è agile, soprattutto nella parte centrale.
Hannah Lynn ha dimostrato di essere una profonda conoscitrice della storia greca e della mitologia.
Anche se l’aderenza al mito penalizza quello che si propone come un retelling in chiave femminista.
Sebbene la narrazione scorra piacevolmente, le criticità non mancano.
Innanzitutto c’è un problema con i personaggi principali.
Il lettore fa fatica ad affezionarsi alle protagoniste perché per quanto i loro sentimenti siano chiari, le loro parole non trovano riscontro nelle azioni che compiono.
Le 2 sorelle dovrebbero essere le guerriere più feroci del mondo greco, ma quando davvero ci sarebbe bisogno della ferocia si trasformano in agnelli.
Teseo invece risulta un antagonista fenomenale: odioso, spregevole, meschino e narcisista. L’identikit del machismo tossico.
L’altro grande problema riguarda la struttura.
Se la parte centrale è avvincente e piena di colpi di scena, le ultime 200 pagine sono tremendamente anticlimatiche e scialbe.
L’autrice si propone di approfondire anche l’arco di vita della principessa Pentesilea, ma al lettore non potrebbe importare di meno.
Quanto c’era di importante da sapere sulla protagonista Ippolita è già stato svelato.
Una seconda protagonista la cui vicenda viene approfondita ben oltre la metà del libro non ha mordente.
Si continua a leggere semplicemente perché si vuole sapere che fine farà l’antagonista.
Un desiderio che però resterà insoddisfatto: Teseo non comparirà più per il resto del romanzo.
Femminista o no?
Se una rondine non fa primavera, una focalizzazione interna dal punto di vista di 2 regine amazzoni non ha alcun valore femminista se le azioni da loro compiute riflettono gli stilemi patriarcali.
La delusione più grande lamentata dai lettori riguarda il comportamento di Ippolita (spoiler alert!).
Dopo alcune settimane di corteggiamento ed effusioni tra lei e Teseo tra le sicure mura di Temiscira, l’eroe greco si mostra per quello che è.
Ovvero un ignobile approfittatore, che droga la sua amata e la rapisce contro la sua volontà per portarla con sé e farne la sua compagna.
Continuando a drogarla per giorni durante la permanenza di quest’ultima ad Atene.
Dalla regina delle Amazzoni ci si aspetterebbe più carattere: ha più di un’occasione per uccidere Teseo, o almeno per scappare. Ma non lo fa.
Sceglie di rimanere ad Atene col suo rapitore e abbandonare le sue sorelle.
Pentesilea, purtroppo, non è da meno.
Per quanto la sua ferocia sia proclamata in lungo e in largo per tuto il romanzo, una volta arrivati al dunque anche lei si tira indietro, lasciando i suoi nemici impuniti.
“Il mistero delle Amazzoni” è quindi un romanzo eccezionale se lo si considera solo per quello che è:
la narrazione di uno dei più famosi miti dell’antica Grecia, fruibile per i lettori del terzo millennio.
Se invece ci si aspetta un retelling femminista come “Circe” della Miller, si potrebbe rimanere fortemente delusi.
I messaggi che ci si aspetta di trovare non ci sono e la lettura potrebbe trasformarsi da piacevole a profondamente frustrante.
L’autrice
Hannah Lynn è un’insegnante ed è originaria del Cotswolds (Inghilterra), anche se attualmente vive nelle Alpi austriache.
È diventata una scrittrice di fama internazionale grazie ai suoi libri sulla mitologia greca, primo fra tutti “Lo sguardo di Medusa”.
La sua ultima opera è “La regina degli inferi”.
Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia dalla Newton Compton.
Scheda del libro
- Titolo: Il mistero delle Amazzoni
- Autori: Hannah Lynn
- Edizioni: Newton Compton
- Pagine: 384
- Euro: 9,90
- Codice ISBN: 9788822767110
(© The Parallel Vision ⚭ _ Ilaria Alleva)
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