Pensioni, quali sono le prestazioni offerte dalla previdenza integrativa?
Si riaccendono i riflettori, sia quelli politici che economici, sul capitolo pensioni. In particolar modo sulle forme alternative e complementari, che vengono scelte da un numero sempre più massiccio di persone. Nel Lazio come nel resto d’Italia.

È una vera e propria emergenza quella che riguarda le pensioni in Italia. Un’età sempre più alta, un assegno invece sempre più basso, poche prospettive di riforma e soprattutto una scarsa fiducia in un cambiamento in positivo.
Il Governo Meloni ha posticipato qualsiasi discussione sulla riforma pensionistica a dopo l’estate, complice anche un momento particolarmente turbolento per quanto riguarda gli equilibri geopolitici e per l’imminente campagna elettorale delle europee che incombe sui partiti di governo. Cosa si devono aspettare allora i cittadini? Proviamo a scoprirlo guardando in particolar modo al capitolo delle pensioni integrative.
Cosa sono i fondi pensione?
In questo contesto di incertezza e di immobilità, sempre più italiano stanno scegliendo forme di previdenza alternativa e complementare. È questo il caso dei fondi pensione aperti e chiusi, una forma di previdenza che andrà ad integrare l’assegno previsto dalla pensione obbligatoria. Si tratta quindi di un vero e proprio investimento che è bene attivare il prima possibile, dal momento che maggiore è l’orizzonte temporale per il quale si accantonano le somme di denaro e maggiore sarà poi il rendimento delle stesse. Nel nostro paese esistono tre tipi di previdenza integrativa: il Fondo Pensione Aperto, quello Chiuso e infine il PIP, il Piano Individuale Pensionistico. Tutti strumenti a disposizione dei lavoratori, che servono per mettere in sicurezza l’avvenire della propria famiglia e per mantenere lo standard di vita.
I dati della previdenza complementare
Stando a quanto su Focus Risparmio, il problema delle pensioni è sempre più evidente, basti pensare che solo un terzo degli italiani al momento ha una pensione integrativa ma, dicono gli esperti, il numero è destinato a salire in maniera sensibile. Secondo una ricerca di Excellence Consulting, che ha elaborato i dati di fine 2022 di Ania, Covip e Ivass, in Italia sono 9,4 milioni i lavoratori che hanno una pensione integrativa, con una crescita importante tra 2021 e 2022, pari al 5,4%. In Lombardia e nel Lazio, le contribuzioni medie raggiungono i livelli più elevati, rispettivamente 3.350 e 3.010 euro, seguiti da Emilia-Romagna (2.920) e Piemonte (2.810). Nei due anni presi in esame, i fondi pensione negoziali hanno registrato la crescita più significativa, con un aumento degli iscritti del 9,9%, raggiungendo quota 3,7 milioni.
È questa, insomma, la strada da seguire per mettere in sicurezza il proprio domani.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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