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La Norvegia in inverno: freddissima e fortunata

L’inverno è ottimo per andare a visitare i mercatini di Natale e per recarsi in Lapponia a caccia dell’aurora boreale

La Norvegia in inverno: freddissima e fortunata 

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Il periodo migliore per organizzare un viaggio in Norvegia è maggio-settembre ma, a seconda dell’attività che si vuol fare, è interessante visitare la regione anche in inverno. Durante il periodo invernale è particolarmente piacevole recarsi ad Oslo, una città vivace che offre ai visitatori bar, ristoranti e attività culturali. La città è immersa nel verde, tra foreste e laghi dove, quando il clima lo consente, è possibile fare escursioni, sciare, andare in barca e in bici. Il periodo invernale è quello ottimale per andare a visitare i mercatini di Natale e per recarsi in Lapponia a caccia dell’aurora boreale, un fenomeno generalmente visibile tra settembre e marzo. A bordo di una slitta trainata dagli husky, lo spettacolo della luce blu che si riflette sulle enormi distese di neve sarà indimenticabile. Nonostante i rigori climatici, l’inverno norvegese 2024 è stato scaldato da un’importante vincita; infatti, nella regione sono stati vinti 120 milioni a gennaio all’Eurojackpot, il lotto europeo a cui partecipa anche l’Italia insieme a 18 nazioni. Con una vincita così ingente, qualsiasi difficoltà diventa superabile e anche il rigido inverno sembrerà meno pesante: magari con una piscina riscaldata con vista montagne innevate.

Visitare la Norvegia in Primavera

In apertura abbiamo detto che il periodo migliore per visitare la Norvegia è maggio-settembre, quando aprono sentieri e rifugi, le temperature diventano più miti e le giornate si allungano. La Norvegia è il posto ideale per chi ama fare escursioni. Le mete di elezione degli escursionisti sono i parchi, in particolare il parco nazionale dello Jotunheimen con i suoi sentieri sui ghiacciai. Per chi desidera immergersi in un’oasi di pace lontano dal turismo di massa, il luogo ideale è il parco del Rondane in cui si possono vedere da vicino le renne. Un altro parco da segnalare agli amanti della natura più incontaminata è il parco nazionale dell’Hardangervidda. Il periodo che va da maggio a settembre è quello giusto anche per ammirare la fauna selvatica che oltre alle renne offre la possibilità di ammirare l’alce ed il bue muschiato. A nord, precisamente a Svalbard, è possibile incrociare il celebre orso polare, la volpe artica e diverse specie di uccelli mentre a Sto di possono osservare da vicino le foche e le balene. 

La magia dei Fiordi

Non si può parlare della Norvegia senza includere i Fiordi, queste particolari insenature nel mare incastonate nella montagna. I fiordi sono il simbolo indiscusso della Norvegia e sono capaci di affascinare per la vita chiunque abbia la possibilità di visitarli. La regione dei fiordi patrimonio Mondiale dell’Unesco è Naeroyfjord, un posto di primo piano merita Geirangerfjord, località che viene letteralmente invasa dai turisti affascinati dalle copiose cascate che si gettano in mare dal fiordo. Gli amanti della cucina del luogo troveranno interessante visitare il porto di Alesund con i suoi pescherecci dove assaporare il salmone, il merluzzo artico, formaggi tipici e frutti di bosco. Da Alesund partono alla scoperta dei Fiordi battelli e imponenti navi da crociera. Da non perdere le visite guidate a villaggi e fattorie locali e alle meravigliose isole Lofoten . Per chi invece si vuole spingere fino a Capo Nord è obbligatorio fare tappa a Tromso per scoprire la cultura Sami e avvistare le balene.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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