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Libri, recensione: Ferrando, “Identità alimentari”

Un testo che affronta l’importanza del cibo nel rapporto con sé stessi, con gli altri e con le varie culture

Libri, recensione: Daniela Ferrando, “Identità alimentari”

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Identità alimentari” è un viaggio all’interno dell’alimentazione in tutte le sue forme.

Non solo un libro in cui si parla di carne, pesce, ortaggi e verdure.

Ma soprattutto un testo che affronta l’importanza del cibo nel rapporto con sé stessi, con gli altri e con le varie culture. 

Libri 2023: “Identità alimentari”

Daniela Ferrando scrive un saggio leggero e scorrevole che potrebbe essere tranquillamente adottato come manuale di base in qualsiasi istituto alberghiero.

Partendo dalla storia generale dell’umanità e del suo rapporto con il cibo, l’autrice passa al capitolo sull’alimentazione come specchio di noi stessi.

Questo è forse uno dei più interessanti fra i temi affrontati da Ferrando.

Identità alimentari” è un libro che non giudica, ma anzi mette il lettore di fronte a una vasta gamma di argomentazioni per tutti i regimi alimentari.

Anche e soprattutto per quelli ancora socialmente stigmatizzati come l’alimentazione vegana.

Quest’ultima, spiega, è solo parte di uno stile di vita basato su una filosofia antispecista e animalista che investe molti altri campi della vita di una persona (come ad esempio il vestiario).

All’interno del libro si trovano anche, per ogni regime alimentare, delle schede con gli alimenti vietati e quelli permessi.

Tutto questo rende più interessante e più contestualizzata la lettura, dando un’idea abbastanza concreta di ciò di cui si parla anche al lettore più disinformato. 

La sostenibilità alimentare

L’autrice affronta senza giudicare i temi della sostenibilità alimentare, spiegando nella maniera più semplice possibile perché sarebbe meglio cambiare il nostro stile di vita.

Un’alimentazione (e di conseguenza un’industria) più sostenibile non solo gioverebbe al pianeta, ma all’uomo stesso.

Con il benessere che è si è sviluppato dal Secondo Dopoguerra in poi sono cresciuti anche disturbi del comportamento alimentare prima sconosciuti come l’obesità.

Molto velocemente si è passati dalla paura della scarsità di cibo (tanto che venivano diffusi ricettari di guerra) a quella della sovrabbondanza. 

In un libro del genere non potevano mancare le intolleranze. Anche in questo caso l’autrice inserisce delle schede per spiegare le allergie e i disturbi come la celiachia. 

Un testo, insomma, alla portata di tutti, che parla di tutti e a tutti proprio perché non c’è esperienza più universale del rapporto tra l’essere umano e il cibo. 

Scheda del libro

  • Titolo: “Identità alimentari. Scegliere cosa mangiare senza pregiudizi”
  • Autori: Pietro Ruffoni e Daniela Ferrando
  • Editore: Trenta Editore
  • Pagine: 144
  • Euro: 16,00

The Parallel Vision ⚭ _ Ilaria Alleva)


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