Benessere: il paradosso della libertà nelle relazioni

La Generazione Z non crede più nel “vissero per sempre felici e contenti“. Comprensibile.
È cresciuta nell’incertezza, con la crisi climatica che minaccia il futuro e la precarietà economica.
Sembra che i “giovani d’oggi” siano più fragili, più insicuri, persi in un mondo che guardano attraverso uno schermo e che non sanno come maneggiare.
A volte sembrano smarriti, mancando delle istruzioni necessarie per navigare le complessità della vita.
Tra aspirazione all’indipendenza e femminicidi
Ci si potrebbe chiedere se noi abbiamo trasmesso in modo adeguato le competenze e le conoscenze fondamentali alle generazioni successive.
O forse abbiamo involontariamente trascurato di fornirgli le basi necessarie, chiedendo loro di affrontare sfide senza offrire strumenti per farlo?
La società contemporanea, con i suoi rapidi cambiamenti e le nuove tecnologie, può mettere a dura prova i giovani, lasciandoli incerti sulle direzioni da seguire.
Questo scenario si intreccia con un’altra realtà altrettanto complessa.
Nell’epoca dell’autonomia relazionale, sia la Generazione Z che i Millennials si ritrovano in un complicato equilibrio tra l’aspirazione all’indipendenza nelle relazioni e la spaventosa realtà dei femminicidi.
La libertà diviene un pilastro centrale, ma si confronta con una realtà intrisa di controllo e violenza, come dimostrano le tragiche statistiche dei femminicidi.
Problemi profondamente radicati in questioni sociali e culturali più ampie.
La questione della gelosia
La Gen Z si distingue per un’idea senza precedenti di libertà e fluidità nelle relazioni.
Eppure questo primato contrasta con un mondo ancora intrappolato in mentalità possessive e patriarcali, che spesso sfociano in atti estremi di violenza.
Questa libertà, professata come principio, è accompagnata da cambiamenti nel linguaggio e nell’approccio emotivo.
Un atteggiamento che abbandona l’ideale della favola a lieto fine a favore di un approccio più prudente verso gli impegni a lungo termine.
Ed è in questo conflitto che la questione della gelosia emerge come una componente intricata.
Mentre la libertà nelle relazioni è adottata come un valore fondante, affiora la gelosia come risposta emotiva, spesso trascurata o negata.
Tuttavia, la gelosia non è sempre un mostro da eliminare, ma può essere gestita in modo sano se si riesce a comprenderne e definirne la valenza e i limiti.
I Millennials sono cresciuti in un’epoca di transizione, dove le aspettative sociali sulle relazioni stavano cambiando rapidamente.
Hanno sperimentato l’inizio della fluidità nelle relazioni, ma sono stati anche testimoni di una società ancora intrappolata in dinamiche patriarcali e possessive.
Questo contrasto ha generato una sorta di frustrazione nel tentativo di trovare un equilibrio tra libertà e desiderio di relazioni più sane e consapevoli.
Si può dire che sia la Gen Z che i Millennials si trovano a fluttuare tra l’indipendenza nelle relazioni e la complessità della gelosia.
Cercando un equilibrio che consenta una convivenza armoniosa tra autonomia e rispetto reciproco.
Educare alla gestione delle emozioni, promuovere una comunicazione aperta e trattare la gelosia con consapevolezza emergono come chiavi per costruire legami più saldi e coscienti in queste generazioni.
L’autrice
Laura Giovannini è psicologa, arte terapeuta e criminologa.
Specializzata in disturbi del comportamento alimentare e traumi da manipolazione affettiva, la Dottoressa si occupa del benessere delle persone focalizzandosi sull’incremento della qualità di vita del soggetto attraverso un potenziamento delle sue risorse psicologiche.
Svolge attività di sostegno e riabilitazione psicologica individuale, di coppia e familiare attraverso consulenza psicologica, sostegno psicologico e arte terapia.
- Contatti
- Web: www.psicologalauragiovannini.it
- Mail: lauragiovannini.psi@gmail.com
(© The Parallel Vision ⚭ _ Laura Giovannini)
Scopri di più da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
