Cinema: Arriva “La guerra del Tiburtino III” dal 2 novembre

Dopo la proiezione alla Festa del Cinema di Roma nel cartellone “Alice nella Città“, arriva anche nelle sale “La guerra del Tiburtino III” firmato alla regia da Luna Gualano.
“Le donne dovrebbero sentirsi libere di narrare qualsiasi storia e creare qualsiasi tipo di personaggio” sottolinea Luna.
“Senza sentirsi obbligate a raccontare tematiche considerate ‘femminili’ dalla società“.
“In un mondo ideale non dovrebbe importare a nessuno se dietro una macchina da presa ci sia un uomo o una donna“.
“L’importante dovrebbe essere il risultato, non il genere di chi lo ha creato“.
“Purtroppo, però, il nostro non è un mondo ideale e la realtà ci insegna che c’è ancora molta strada da fare per raggiungere una parità ideale in termini di rappresentanza“.
Cinema: “La guerra del Tiburtino III”
I film di Gualano sono di genere e di stampo politico di quelli che raramente si vedono nel nostro Paese.
Dove l’orrore della fantasia si trasforma in metafora dell’orrore sociale dei nostri giorni.
Così anche “La guerra del Tiburtino III“, che vedremo dal prossimo giovedì 2 novembre in sala grazie a Fandango.
Una commistione di sci-fi e di commedia pronta a sferrare l’ennesima zampata allegorica sulla società italiana odierna.
Ci sono ancora di mezzo forme aliene.
Come nel precedente “Go Home – A casa loro” in cui, tra esponenti di estrema destra, manifestanti di sinistra e migranti, il nemico comune arriva da un altro mondo.
E sotto forma di zombie.
I veri alieni
Questa volta, nella storica borgata di Roma Est Tiburtino III, dal cielo cade un piccolo meteorite e con esso striscianti piccoli alieni intenzionati a conquistare il mondo.
Ci sono tanti “diversi” anche in questo racconto.
Si comportano in modo strano gli abitanti del quartiere “infettati” dalle creature extraterrestri, quando erigono barricate intorno al loro territorio.
E rimane intrappolata nel quartiere una famosa fashion blogger, che in confronto agli abitanti del Tiburtino III sembra provenire da Marte.
Ma i veri alieni sono altra cosa.
“Gli alieni sono quelli che vogliono dividere e innalzare muri. Ciclicamente ricompaiono nella società e sta a noi avere la prontezza di riconoscerli” continua Luna.
Una visione condivisa con lo sceneggiatore di sempre Emiliano Rubbi, compagno anche nella vita e compositore delle musiche del film.
Nel cast Crescentini, Pannofino e Calabresi
Una prospettiva politica a più livelli sposata dalla casa di produzione Mompracem, dunque dai produttori Manetti Bros. (Piergiorgio Bellocchio e Carlo Macchitella) e da Rai Cinema.
Abbracciata da un cast che schiera:
- Paolo Calabresi
- Paola Minaccioni
- Antonio Bannò
- Carolina Crescentini
- Francesco Pannofino
- Sveva Mariani
- Federico Majorana
- Pierluigi Bellocchio
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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