Cultura

Made in Rome al femminile, sono 23 i vincitori del progetto

Made in Rome al femminile, 23 i vincitori del progetto imprenditoriale

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Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Pubblicata la graduatoria dei vincitori del bando: sostenute 23 imprese in quadranti periferici della città

È stato un successo “Made in Rome al femminile”, il bando promosso da Roma Capitale a sostegno dell’avvio e del rafforzamento dell’imprenditoria cittadina, in particolare quella femminile.

Il tutto con contributi a fondo perduto in aree del territorio comunale dove maggiore è il bisogno di investimento e di crescita.

È stata pubblicata la graduatoria dei progetti finanziati: si tratta di 23 vincitori a fronte di 53 domande pervenute e di un investimento economico pari a 520.000 euro.

Un impulso all’occupazione femminile

Un bando, quello di “Made in Rome al Femminile”, che rientra nella più ampia strategia di Roma Capitale di sostegno all’imprenditoria come strumento per lo sviluppo sociale ed economico.

Soprattutto dei territori più fragili.

Made in Roma al Femminile’ è un’iniziativa che sosterrà 23 imprese“.

Così ha detto l’Assessora alla Scuola, Formazione, Lavoro di Roma Capitale Claudia Pratelli.

Da una libreria ad attività di ristorazione, dal turismo alla pet-therapy, da una sartoria innovativa a servizi di consulenza aziendale“.

Anche in questo modo abbiamo voluto contribuire a dare impulso all’occupazione femminile e sostenere idee e progetti per lo sviluppo della città“.

Accanto a questo c’è la volontà di sostenere un’idea di società che guarda all’emancipazione delle donne e che valorizza il loro lavoro“.

Oltre a sostenere il contributo che queste danno alla crescita del Paese sul piano della parità, su quello economico e anche demografico.

I dati dell’esperienza dei Paesi europei più avanzati infatti ci suggeriscono che più le donne sono libere e lavorano, maggiori sono gli effetti positivi per la società e maggiore è la scelta di genitorialità“.

Quello di ‘Made in Rome’ è un piccolo contributo” conclude Pratelli.

Ma sicuramente importante perché è parte di una strategia che perseguiamo in ogni settore: dalla scuola al lavoro, passando per la formazione”.

È un passo importante soprattutto in un Paese dove solo il 22% delle imprese è composto da imprese femminili“.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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