Musica: ”Il Viaggio” di Luca Basile, dal Salento al resto del mondo

La musica sa essere fanatica, oggi più di ieri.
Racconta microstorie, frullate, stressate da contesa per chi deve arrivare primo.
Ma c’è anche un’altra musica di oggi.
Lei è più placida, calmata, ripulita. È musica che sembra sentimento, che ripercorre i tempi interiori, meglio dei luoghi.
Ma i luoghi esistono, vivono, ci cambiano.
Luca Basile, il Salento, le strade, il mare
Se nasci al Sud, sono quelli che ti porti in groppa per altri luoghi.
Se nasci dove è nato Luca Basile probabilmente quel Salento ti pesa leggero, ovunque andrai.
Perché è lì che vuoi andare, ovunque, in un altro posto al mondo che ti ricordi i frammenti di quelle storie, le strade sdrucciole, il mare bianco del suo fondale.
Le bestemmie strette nell’accento delle vocali aperte come le finestre a maggio.
Per la prestigiosa etichette torinese INRI Classic Basile, il compositore e violoncellista di origini salentine, sbarca con l’LP “Il viaggio” anche su Spotify e su tutte le piattaforme digitali.
“Mi piace pensare che questo disco sia di tutti, che parli di tutte le nostre vite, perché in fondo siamo un po’ tutti accomunati dalle stesse fasi vitali, tra passato, presente e futuro“.
Così il musicista che ha calcato i palchi più importanti della storia della musica.
E l’ha fatto con la compagnia di artisti come 2Cellos, Gloria Gaynor, Stromae, Skrillex, Pet Shop Boys, Ezio Bosso e la lunga lista con cui si presenta.

“Il viaggio”, l’album d’esordio
E l’album d’esordio intitolato “Il viaggio” esibisce la sua consolidata maturità artistica e le sue esperienze discografiche.
Fatte di 3 dischi col progetto Elegy of Madness in un lavoro che comprende 13 tracce, come capitoli di un romanzo.
Come tappe percorse da un treno in corsa senza destinazione.
Un racconto, il suo, che tesse la narrazione privata della voce narrante attraverso note e arrangiamenti di un violoncello che evoca paesaggi di fiori acquatici e profumi alla calendula.
In questo album riviviamo i momenti di una vita dalla nascita alla crescita.
Gli scambi fluidi di un’esistenza intera, la soggettività oggettivata dal suo essere incredibilmente multidisciplinare.
Narra dell’Oriente, della Cina, degli Emirati Arabi, della vecchia Europa.
Tutti “posti del cuore” di Luca Basile incrociati durante i suoi concerti in giro per il mondo e fissati, come un indelebile album di fotografie musicali, in questo album.
“Il viaggio” è stato anticipato dal primo singolo estratto, “Acqua”, accompagnato da un videoclip ufficiale diretto dal regista e videomaker salentino Eugenio Pranzo.
Il singolo è uno degli episodi più lirici dell’LP e ne rappresenta il collante.
Il violoncello solista di Basile è accompagnato da un quartetto d’archi d’eccezione, un elegante arrangiamento di pianoforte e percussioni sinfoniche che danno un incedere epico alla traccia.
Basile tesse una narrazione di stati d’animo interiori in cui la musica classica incontra la contemporanea, il pop, l’organic ambient, world music e chillout.
E poi il destino, ciò che ci tocca e che probabilmente ci toccherà quando ascolteremo questa musica.
Corde che avevamo già in nostro possesso ma che non ricordavamo dove ritrovarle.
In un posto, probabilmente, come quelli percorsi da Basile con “Il Viaggio“, che alberga in fondo giù nell’animo.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Elisa Mauro)
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