Cultura

Biblioteca Alessandrina, un milione di volumi alla Sapienza

Biblioteca Alessandrina, oltre un milione di volumi alla Sapienza

Lo scrigno del sapere universale con oltre un milione di volumi conservati nell’istituto dell’Università Sapienza, nato per volere di Papa Alessandro VII

Con l’Alessandrina di Roma prosegue il viaggio tra le meraviglie del patrimonio librario italiano realizzato grazie a una serie di reportage promossi sui canali social del Ministero della Cultura.

La Biblioteca Alessandrina

Fondata nella seconda metà del ‘600 a Sant’Ivo alla Sapienza, e trasferita nella Città universitaria all’interno del palazzo del Rettorato all’inizio degli anni ’30 del secolo scorso, la Biblioteca Alessandrina è legata a filo doppio con lo Studium Urbis, tra le università più antiche del mondo – fondata nel 1303 da Bonifacio VIII – e ancora oggi la più grande d’Europa.

È qui che centinaia di studenti ogni giorno possono trovare, consultare e studiare testi e volumi dedicati alle materie più disparate.

Con circa 600 manoscritti, tutti digitalizzati, più di un milione di volumi e opuscoli a stampa, tra cui 674 incunaboli e 15mila edizioni del XVI secolo, la Biblioteca Alessandrina è da sempre uno scrigno del sapere universale, come testimoniano il Fondo Antico che conta 40.000 volumi e le 13.000 miscellanee del Fondo Cerroti.

“Biblioteca di conservazione e di servizio”

L’Alessandrina ha una specificità assoluta che la rende un posto meraviglioso: è insieme una biblioteca di tutela e conservazione e una biblioteca di servizio” spiega la direttrice Daniela Fugaro.

Ed è un’idea assolutamente geniale, perché il fondo di Francesco Maria II è quello che possiamo definire una ‘biblioteca universale’ che conserva volumi sulle materie più disparate“.

Una raccolta libraria di tutte le scienze è ciò che serve al pontefice per dotare lo Studium Urbis di una biblioteca adatta alla formazione degli studenti dell’antica Sapienza“.

C’era la concorrenza delle lezioni dei professori privati e c’era la necessità di creare uno spazio in cui le idee circolassero liberamente“.

Alessandro VII decide così che la biblioteca dovesse essere questo spazio, con un cortile dove appunto gli studenti e i professori passeggiassero liberamente, e con un catino in cui fossero raccolti i volumi“.

I tesori conservati nella Biblioteca

Nei Magazzini Librari della Biblioteca vengono custoditi veri e propri tesori come un antico manoscritto della fine del ‘500 con raffigurazioni dipinte di uccelli, ma anche di quadrupedi, insetti, pesci e frutti.

Con la legatura con assi in legno, il volume, di grande formato è stato redatto per illustrare l’opera sulla storia degli animali firmato dallo scienziato, naturalista, medico e filosofo Ulisse Aldrovandi.

Di questi l’Alessandrina possiede l’intera raccolta di 12 volumi sul mondo animale e naturale.

È stato lo stesso Aldrovandi ad averne regalato una copia al duca Francesco Maria II per ringraziarlo di aver sponsorizzato l’impresa” conclude Daniela Fugaro.

Il documentario sull’Alessandrina

Il documentario sulla Biblioteca Alessandrina fa parte della serie di reportage promossi dal Mic ed è disponibile sul profilo Instagram di Biblioteche d’Italia:

https://www.instagram.com/tv/CZOoHkmNB5p/

​(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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