Cultura spettacoli a roma

UTR al Governo: “Obbligo di tampone colpo mortale a spettacolo”

UTR e Voglia di Teatro: “Obbligo tampone è colpo mortale a spettacolo”

UTR – Unione Teatri di Roma e Voglia di Teatro lanciano un appello al Governo in merito all’eventuale obbligo di effettuare un tampone per partecipare agli spettacoli di cinema o di teatro, anche se si è già vaccinati e in possesso di Super Green Pass.

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato ufficiale.

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Il possibile obbligo di tampone per gli spettatori di cinema e teatri paventato dagli organi di stampa è fonte di grande preoccupazione nel settore.

Analizzando il percorso di limitazioni fin qui sopportate è doveroso annotare, a partire dal 9 marzo 2020 e fino ad oggi, 8 mesi di chiusura completa e 13 mesi di restrizioni.

Ogni volta che è stato possibile abbiamo ripreso l’attività, con enormi sacrifici, garantendo una gestione del pubblico meticolosamente controllata secondo le disposizioni dettate dai vari decreti.

La scrupolosa osservanza delle norme ha reso indiscutibile la sicurezza di cinema e teatri, di fatto luoghi dove si osserva la più alta tutela della salute.

Le misure fin qui adottate hanno già messo a dura prova la sostenibilità economica per tutte le imprese dello spettacolo e dei suoi lavoratori che ancora sopportano una lentissima ripartenza resa ancora più difficoltosa dal clima di terrore generato dalla pandemia.

L’obbligo del tampone, aggiunto all’obbligo del Super Green Pass, significherebbe inevitabilmente un fortissimo disincentivo alla partecipazione del pubblico assestando un colpo definitivo alla sostenibilità economica per tutti gli operatori dello spettacolo.

Ci appelliamo a tutte le personalità che hanno responsabilità di governo e ne hanno facoltà al fine di evitare una misura che è letale per le imprese del settore e i suoi lavoratori e renderebbe ancora più devastante il disastro culturale che attanaglia il nostro Paese.

UTR – Unione Teatri di Roma e Voglia di Teatro


Ma l’obbligo quasi sicuramente non ci sarà

Come si legge sul sito de IlSole24Ore, è tuttavia “quasi certo che non ci sarà l’estensione dell’obbligo del tampone anche per i vaccinati per andare a teatro, cinema o addirittura al ristorante“.

La misura oltre a non essere gradita al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini non piace tra l’altro ai Cinque stelle e in particolare al suo leader Giuseppe Conte, così come a quello della Lega Matteo Salvini“.

Lo stesso premier Draghi sarebbe contrario non solo perché rappresenterebbe un colpo mortale per un settore che con fatica sta provando a ripartire, ma anche perché potrebbe dimostrarsi un clamoroso autogol perché andrebbe a ‘punire’ chi si è vaccinato equiparandolo in qualche modo ai non vaccinati“.

I test per chi si è immunizzato, al limite, potrebbero essere richiesti per i luoghi più a rischio contagio: concerti, stadi e discoteche“.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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