Al via educazione stradale nelle scuole dell’infanzia di Roma Capitale
È stato firmato il protocollo di intesa tra Roma Capitale e Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili per la formazione di tutte le insegnanti delle scuole dell’infanzia capitoline sul tema dell’educazione stradale.
L’obiettivo finale è realizzare progetti su questo tema per i piccoli alunni.
“La Buona Strada della Sicurezza”
L’accordo triennale prevede la formazione sull’educazione stradale per tutte le insegnanti, che a loro volta svilupperanno per i bambini, nelle rispettive classi, il progetto “La Buona Strada della Sicurezza”, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili per gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
Il progetto nelle scuole dell’infanzia capitoline partirà già dall’anno scolastico 2021/2022 e prevederà per l’intera durata del protocollo una formazione estesa a tutto il personale insegnante delle scuole dell’infanzia capitoline nell’ambito della formazione obbligatoria.

“Lavoro sui piccoli è determinante per il futuro”
“Il lavoro con i piccoli è determinante per il loro futuro di adulti consapevoli e responsabili, educati al rispetto dell’altro e delle regole” ha detto la Sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Possiamo iniziare da subito ad insegnare loro le basi dell’educazione stradale, con il linguaggio e i metodi educativi più adatti”.
“La sicurezza stradale è il risultato di una maturazione etica”
“Come Amministrazione, con la sottoscrizione di questo protocollo, assicuriamo il rispetto della normativa ma soprattutto promuoviamo con questo progetto azioni mirate a sviluppare nelle bambine e nei bambini conoscenze, valori e comportamenti per adottare e mantenere in futuro stili di vita sicuri” ha dichiarato l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì.
“Dove la sicurezza stradale viene intesa come il risultato di una maturazione etica, capace a lungo di sviluppare nei bambini e adolescenti la figura del cittadino adulto e autonomo, consapevole di avere un ruolo attivo nella collettività”.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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