Arte Cultura

Tecnologia e gaming nelle arti, a giugno l’ultimo evento

Tecnologia e gaming nelle arti, a giugno l’ultimo evento della serie

Il Festival Internazionale VRE-Virtual Reality Experience, fondato dalla Direttrice Artistica Mariangela Matarozzo, presenta la prima edizione di Games For Change Series, un progetto che vuole approfondire l’impatto delle tecnologie immersive e del Gaming sul mondo della cultura, delle arti, dell’educational e di quanto stia crescendo e abbia larga diffusione il ricorso all’immaginario dei videogiochi, per comunicare in maniera più efficace al largo pubblico e attirare l’attenzione dei più giovani.

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“Essere parte dei cambiamenti culturali”

L’idea di Games for Change Series nasce dalla necessità di non fermarci al dominio della realtà virtuale, ma di espanderci e di essere parte delle rivoluzioni che stanno alla base dei cambiamenti culturali, sociali e cognitivi” spiega Mariangela Matarozzo.

Oggi seguiamo l’ulteriore sviluppo dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie e il festival si evolve offrendo sempre il meglio delle nuove forme di narrazione ed espressione“.

Games for Change Series è un progetto attraverso il quale proveremo a superare la percezione comune del Gaming come fenomeno limitato all’ambito dell’intrattenimento ludico per esplorare le sue potenzialità.

Quali sono le nuove frontiere del Gaming e in quali ambiti si sta sviluppando?

A questa e a tante altre questioni legate al tema della gamification applicata nell’arte contemporanea, nella valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, dell’edutainment, nello storytelling e nel teatro, sono chiamati ad intervenire importanti esperti del settore, italiani e stranieri, in un dibattito aperto ed in continua evoluzione. 

Un ciclo di 7 incontri realizzati in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e con l’Ambasciata d’Israele in Italia destinati ad un pubblico di giovani, studenti, accademici, appassionati che possono essere seguiti sul canale Youtube del Festival VRE nel corso di queste settimane.

Quando il videogioco racconta la cultura

Si parla, ad esempio, di digital learning in diversi progetti universitari o di un particolare tipo di storytelling che proietta lo spettatore come protagonista attivo nei contesti museali che fanno ricorso a questi tipo di dispositivi digitali.

Tanti i poli culturali che hanno sperimentato il gaming per far conoscere i propri percorsi: il Mann di Napoli, il MArTA di Taranto, il Teatro Regio di Parma, gli Uffizi e così via.

Gli spazi culturali vengono raccontati attraverso la formula del videogioco permettendo un coinvolgimento più ampio dello spettatore, che associa a quei luoghi e alle informazioni anche una componente legata a emozioni e sentimenti provati nell’esperienza di gaming.

Lavori come la coinvolgente esperienza interattiva in realtà virtuale di Nimrod Shanit, regista esecutivo di “The Holy City” o la proiezione in 3D di città emblematiche come Gerusalemme, sono una palese dimostrazione di come il mezzo della VR riesca a mescolare linguaggi e generi, per coinvolgere lo spettatore su un piano esperienziale.

L’ultimo appuntamento della serie

Venerdì 3 giugno si terrà l’ultimo appuntamento del ciclo, dal titolo “Gaming and immersive theatre”.

Tra gli speakers coinvolti per l’occasione c’è Samantha Gorman, studiosa artista ed educatrice interdisciplinare specializzata in scrittura per media digitali, regia per performance /teatro digitale dal vivo e teoria e pratica dei media immersivi (AR/VR).

È co-responsabile dello studio Tender Claws e docente presso il Dipartimento di Art + Design in CAMD presso la Northeastern University.

Insieme a lei interverrà Anna Maria Monteverdi, esperta in digital performance e video-teatro, oltre ad essere ricercatrice RU in Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Beni culturali e ambientali (BAC) dell’Università Statale di Milano.

Presiede l’incontro Valentino Megale, imprenditore in digital health, PhD in Neurofarmacologia, TEDx speaker e divulgatore su innovazione digitale, oltre ad essere CEO di Softcare Studios, startup che utilizza realtà virtuale e data tracking per la salute e il benessere mentale. L

L’introduzione sarà a cura della Prof.ssa Antonella Poce.

Informazioni

Maggiori dettagli sul Festival Internazionale VRE-Virtual Reality Experience e su Games For Change Series sono disponibili sul sito vrefest.com/games-for-change/.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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