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“Donne Vascello”, da Triphè la personale di Simona Gasperini

“Donne Vascello”, da Triphè la mostra personale di Simona Gasperini

Si intitola “Donne vascello” la mostra personale di Simona Gasperini che verrà ospitata negli spazi della Galleria Triphè dal 13 maggio fino al 20 luglio.

L’inaugurazione ci sarà giovedì 13 maggio dalle 16 alle 20 in Via delle Fosse di Castello 2.

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La mostra

Nelle opere di Simona Gasperini reale ed immaginifico si incontrano all’interno di un’aura rarefatta e sospesa.

Possiamo certamente parlare di “elementi magici in un contesto realistico“.

L’artista fornisce all’osservatore strumenti per evadere dalla realtà lasciando però nel contempo un varco, uno spazio per una immaginazione possibile.

L’evasione dalla realtà  rimane sempre legata ad essa in una chiave salvifica e di speranza verso il futuro.

Traspare in tutti i lavori quel realismo magico presente in uno dei massimi esponenti del ‘900 quale Donghi; come in quest’ultimo le sue atmosfere sono sospese, rarefatte, non finite ed aperte a sguardi pronti a definirle e concluderle.

L’artista

L’artista ci offre fluttuazioni realistico-fantastiche ricorrendo alla tecnica del collage rivisitata con accenti fortemente personali.

Trae spunto, si, dai grandi del passato come Braque e Picasso ma andando oltre. Il suo collage non è utilizzato in chiave paratattica quanto come assemblaggio di elementi per la costruzione e sintesi di una storia.

Non a caso dice la Gasperini:
Le mie opere nascono dalla necessità di esprimere le emozioni, la realtà, le suggestioni di momenti passati e presenti“.

Le citate fluttuazioni sono evidenziate da “donne vascello” simili ad impalpabili viaggiatrici.

Esse vivono di operazioni di sottrazione del peso che hanno il loro riferimento in uno dei più importanti codici letterari del terzo millennio indicato nelle “Lezioni americane” da Italo Calvino: la leggerezza.

Poesia e musica del silenzio sono i parametri caratterizzanti tutto il suo fare artistico. Leopardi e Debussy aleggiano nelle sue opere.

Il ricorso mentale, poi, dell’artista al “Nocturne” del preromantico Debussy vela le sue opere di un “tacet” musicale.

La manipolazione dei materiali cartacei, la concatenazione degli elementi narranti le sue storie, esprimono in modo emblematico la capacità della Gasperini di trattare i temi con delicata veemenza e drammatico accento lirico.

Oscar Wilde affermava che: “Ogni santo ha un passato, ogni peccatore ha un futuro“.

Il sublime peccato d’amore per l’arte della nostra artista è vate di un certo e sicuro futuro artistico.

INFO MOSTRA

– Titolo:
Donne vascello

– A cura di:
Maria Laura Perilli

– Dove:
Galleria Triphè
Via delle Fosse di Castello 2

– Durata:
Fino al 20 luglio 2021

– Opening:
Giovedì 13 maggio dalle 16 alle 20

– Orario visita:
Dal martedì al sabato in orario 10–13 e 16–19. Prenotazione obbligatoria

– Biglietti:
Ingresso libero

– Info:
Tel: 366-1128107

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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