Cultura

Civita di Bagnoregio si candida per Lista Patrimonio Mondiale

Civita di Bagnoregio candidato per la Lista del Patrimonio Mondiale

Il Paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio è candidato per entrare nella Lista del Patrimonio Mondiale.

La candidatura di Civita di Bagnoregio è il giusto riconoscimento della sinergia tra i diversi attori del territorio, tra pubblico e privato, per il conseguimento del primo, importante passo verso l’iscrizione di questo sito straordinario nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco” afferma il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini.

Ora è importante che il lavoro condiviso fin qui prosegua fino al raggiungimento del risultato, che premia un paesaggio culturale di enorme valore e bellezza”.

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Esito della candidatura: nel 2022

La decisione di inserire il paesaggio di Civita di Bagnoregio nella Lista ufficiale è stata presa dal Consiglio Esecutivo della Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO, che ha deliberato la prossima candidatura per l’iscrizione della bellissima cittadina in provincia di Viterbo.

Si tratta del “Paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio”, progetto promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Civita di Bagnoregio, cui hanno collaborato il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, attraverso il coordinamento dell’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale e grazie ai contributi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

Ha partecipato attivamente il Comune di Bagnoregio.

La candidatura sarà sottoposta, attraverso la Rappresentanza italiana presso l’UNESCO, alla valutazione degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale.

L’esito sarà riportato nei lavori del Comitato nel 2022.

“La città che muore”

Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, già inserita all’interno del circuito dei borghi più belli d’Italia, famosa per essere stata definita “La città che muore” dallo scrittore Bonaventura Tecchi, che vi trascorse la sua giovinezza.

Gli abitanti di Civita non arrivano a 20. La sua posizione, estremamente isolata, consente di accedere alla cittadina soltanto attraverso un ponte pedonale costruito nel 1965 e poi più volte modificato e riadattato alle esigenze della popolazione negli anni seguenti.

Causa di questa condizione di isolamento è stata ed è tutt’ora la progressiva erosione della collina e della vallata che circondano il borgo, costituite in prevalenza da materiale argilloso, tufaceo e lavico soggetto a deterioramento.

Anche gli agenti atmosferici, il disboscamento e il lavoro dei torrenti contribuiscono in maniera decisiva all’erosione del terreno ed è per questo che Civita di Bagnoregio è stata ribattezzata “La città che muore“.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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