Cultura

Petizioni elettroniche, altro passo avanti per democrazia partecipata

Petizioni elettroniche, altro passo avanti per democrazia partecipata

Con le petizioni elettroniche è stato fatto un altro passo in avanti verso una democrazia più digitale e partecipata.

È quanto comunica con una nota stampa il consigliere capitolino Angelo Sturni del Movimento 5 Stelle, presidente della Commissione Roma Capitale e primo firmatario della delibera.

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(Foto: © The Parallel Vision)

“Rafforzato lo strumento delle petizioni popolari”

[…] Abbiamo approvato in Assemblea Capitolina un’ulteriore delibera che modifica il Regolamento sugli istituti di partecipazione, risalente al 1994, adeguandolo alla riforma dello Statuto approvata nel 2018 e al processo di transizione al digitale avviato progressivamente all’interno della macchina amministrativa” dichiara Sturni.

Grazie all’atto che abbiamo votato in Aula Giulio Cesare, che è bene ricordarlo ha conosciuto l’importante partecipazione delle opposizioni alla votazione, andiamo a rafforzare lo strumento delle petizioni popolari introducendo la possibilità per i cittadini di presentarle anche in forma elettronica attraverso il portale istituzionale di Roma Capitale, al fine di rafforzare il principio della sovranità tecnologica“.

Tale strumento sarà accessibile anche attraverso la app di democrazia digitale di Roma Capitale istituita con la deliberazione n. 64 già approvata ad agosto 2019, a mia prima firma, e che sarà tra poco tempo lanciata“.

“Nuovi strumenti di democrazia diretta”

La modalità digitale si aggiunge a quella cartacea al fine di promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico e facilitare l’esercizio dei diritti attraverso l’uso delle nuove tecnologie senza creare diseguaglianze“.

L’approvazione di questa delibera rappresenta un passaggio importante nel quadro attuativo della riforma statutaria con la quale abbiamo introdotto nell’ordinamento di Roma Capitale nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipata come il referendum propositivo senza quorum, le proposte di delibera di iniziativa popolare elettroniche, il bilancio partecipativo anche digitale, al fine avvicinare i cittadini alla vita politica e ridurre le distanze con l’Amministrazione” conclude il consigliere Angelo Sturni.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)
(Foto: © The Parallel Vision)

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