Attualità Cultura

Partito il Piano Freddo del Municipio VIII per senza dimora

Partito il Piano Freddo del Municipio VIII per persone senza dimora

È ripartito il Piano Freddo del Municipio Roma VIII presso l’Istituto Romano di San Michele (Ipab), situata in Piazzale Tosti.

Per il secondo anno consecutivo sarà la Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus a gestire il Servizio di accoglienza H15 (18-09) all’interno della struttura situata nel quartiere di Tor Marancia.

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Il servizio offerto

Il servizio, finanziato dal Municipio, ha l’obiettivo di realizzazione un punto di riferimento sul territorio che offra:

  • accoglienza
  • soddisfacimento dei bisogni primari
  • orientamento a carattere sociale a senza dimora, uomini e donne, con gravi problematiche psico-sociali e fragilità sanitarie

Presso il Centro di accoglienza h15 queste persone troveranno, infatti, un posto caldo dove trascorrere la notte, un pasto caldo (cena e colazione), sostegno e supporto psicologico, orientamento e informazione verso i servizi del territorio volti all’inclusione sociale.

Non solo accoglienza notturna

Non solo, quindi, un servizio di accoglienza notturna, ma la realizzazione di uno spazio di ascolto e dialogo e l’avvio, grazie all’aiuto di una equipe impiegata, di un percorso di recupero delle capacità di autonomia.

L’obiettivo, perseguito dalla Cooperativa, non riguarda la realizzazione di un semplice “dormitorio” notturno ma l’organizzazione di un servizio che mira ad andare oltre la logica emergenziale attraverso interventi strutturati.

In merito al Covid-19, il Presidente della Cooperativa Costantino Giustozzi ha dichiarato: “La struttura di Piazzale Tosti rappresenta un presidio sociale utile per tutto il territorio. Il nostro lavoro è quello di monitorare le criticità presenti e segnalare le problematiche che emergono ai servizi sociali territoriali, creando quindi una rete di supporto in grado di contrastare alcuni fenomeni drammatici che si manifestano nella nostra città“.

Con la pandemia abbiamo visto un netto aumento delle domande di inserimento nei centri e una crescita esponenziale delle richieste di aiuto giunte alla nostra Cooperativa. E’ cambiata e aumentata la platea degli utenti che hanno bisogno di noi: sono donne e uomini di età e provenienza differenti che hanno difficoltà a procurarsi un pasto, a sostentare i loro familiari o sé stessi o, in casi più drammatici, che non hanno un luogo dove dormire“.

Con il lockdown la necessità di avere una casa dove poter stare è diventato un vero e proprio dovere e, maggiormente, c’è bisogno di queste strutture dove poter offrire un’assistenza e scongiurare l’aumento dei contagi“.

Per questo riteniamo fondamentale il lavoro che sul territorio svolge il terzo settore: un lavoro di mutualismo, associazionismo e supporto psicologico che aiuta a contrastare e segnalare le problematiche presenti e talvolta non note alle istituzioni“.

Con quest’ultime è necessario, come abbiamo sempre fatto, mantenere un dialogo costante, utile a rafforzare il senso di comunità. Nessuno deve restare indietro, nessuno va lasciato solo, ancora di più in questo periodo di pandemia e di profonda crisi sociale ed economica”.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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