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Gli italiani in vacanza scelgono la montagna

A settembre e ottobre gli italiani andranno in vacanza in hotel, mentre per luglio e agosto sceglieranno i villaggi. Inoltre in Italia il calo del turismo sarà meno sentito rispetto a Francia, UK e Germania.

Gli italiani in vacanza vanno in montagna. Calo minore di UK e Francia

A settembre e ottobre gli italiani andranno in vacanza in hotel, mentre per luglio e agosto sceglieranno i villaggi. Inoltre in Italia il calo del turismo sarà meno sentito rispetto a Francia, UK e Germania.

È questa la fotografia che emerge dall’analisi dell’Agenzia Nazionale del Turismo. In Italia infatti la ripartenza punta alla ripresa grazie alle vacanze prolungate fino ad ottobre.

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Photo by mali maeder on Pexels.com

Country house, campeggi e vacanze dai parenti

Il 47,5% degli italiani che farà almeno una vacanza questa estate preferirà soggiorni di fine estate: nei villaggi turistici il 46,2% delle vacanze degli italiani si svolge tra luglio e agosto come negli alberghi di categoria medio bassa il 44,5%. 

Negli alberghi (oltre le 3 stelle) le vacanze degli italiani si svolgeranno – nel 71,2% dei casi – a fine estate. Il top delle vacanze di fine estate saranno le country house, i campeggi e le vacanze dai parenti. 

Tiene il sogno straniero di una vacanza in Italia: dal web segnali positivi con 231 milioni di interazioni e oltre 658mila reazioni di gradimento, 89mila di affetto, 340mila di empatia e 64mila di stupore per il Belpaese.

Italia al top nei sogni dei turisti stranieri

Inoltre il tema turismo è finalmente tra i primi 10 temi web dominanti a livello internazionale e produce 370,7 milioni di visualizzazioni.

Quindi nell’immaginario dei turisti stranieri potenziali, l’Italia torna ad essere la grande destinazione turistica che è sempre stata, in uno scenario sempre meno legato al Covid-19

Le proiezioni di Enit per tutto il 2020 vedono la montagna meno colpita dal trend negativo del turismo (-39% sul 2019), rispetto alle destinazioni costiere (-51%) e alle città d’arte (-49%) maggiormente dipendenti dai turisti provenienti da oltreoceano.

Il turismo montano va bene e intercetterà il 60% dei visitatori dal mercato interno, consolidando un trend positivo e confermandosi la destinazione adatta in questo periodo post pandemico.

In confronto, le destinazioni costiere e le città d’arte in particolare risentono in maniera più pronunciata della chiusura dei voli e della quarantena prevista per gli arrivi extra-Shengen, essendo mete a maggiore incidenza dei visitatori internazionali.

Migliorano le prenotazioni straniere dal 13 luglio al 23 agosto, con un calo del -90,1% (era -91,7% 15 giorni fa). 

Da alcuni mercati c’è una frenata alle disdette: in particolare, la Germania passa da -83,7% a -75,7% e la Francia da -79,1% a -64,9, il Regno Unito da -90,6% a -86,5%. 

Scontato il calo dagli Usa, in considerazione della fase acuta della diffusione del virus che sta vivendo quel Paese (-94,3%) e per analoghi motivi la Russia (-93%).

Per l’intero trimestre estivo da luglio a settembre l’Italia realizza un calo degli arrivi aeroportuali internazionali in linea con quello degli altri Paesi concorrenti (Italia -86,9%), Francia (-83,9%) e Spagna (-83,4%).

Una contrazione più profonda a luglio (-90,4%) rispetto ad agosto (-85,3%) e a settembre (-83,3%).

Il totale degli arrivi aeroportuali internazionali dal 1° gennaio al 12 luglio registra perdite un -81% rispetto allo stesso periodo del 2019.

In ragione di quanto appena detto per gli Usa (-87,5%) ma anche per la Cina (-88,8%). Diminuzione contenuta è quello dalla Francia, che si assesta su un -72,5%.

Meno 35 milioni di visitatori nel 2020

Gli arrivi internazionali in tutto il 2020 calano del -55% rispetto al 2019 (pari a 35 milioni di visitatori) e l’Italia perde 119 milioni di pernottamenti nel 2020 (165 milioni compresi gli italiani).

Come proiezione per tutto il 2020 in termini di arrivi internazionali l’Italia è linea con la Francia e la media dell’Europa Occidentale (-52%). Ha più appeal di Croazia (-68%) e Grecia (-58%), mentre è in linea con la Turchia che è ha ugualmente arrivi internazionali in calo del -55%. Perde 5 punti in più della Spagna (-50%),

Sul sito Enit alla sezione bollettino è disponibile il report aggiornato sulla situazione dei provvedimenti legati al Covid-19 di tutti i Paesi.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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