Attualità

Coronavirus, in Italia 1966 guariti. Farmaco pronto nei prossimi mesi?

I decessi da Covid-19 salgono a 1441, mentre i casi accertati di Coronavirus in Italia sono 21.157. Tuttavia le persone guarite risultano essere 1966. Nonostante il Paese stia vivendo in questi giorni il picco della malattia, all’orizzonte si intravedono possibili soluzioni che comunque richiederanno ancora molto tempo per essere attuate.

adult biology chemical chemist
Photo by Pixabay on Pexels.com

L’anticorpo monoclonale

Un gruppo di ricercatori olandesi di Utrecht guidato dal cinese Chunyan Wang ha pubblicato sul sito BioRxiv la ricerca in merito a un anticorpo monoclonale che sarebbe in grado di aggredire il virus, riconoscendo la proteina che lo stesso Sars-CoV2 utilizza per attaccare le cellule respiratorie umane.

Gli scienziati erano già al lavoro su un anticorpo che combattesse la Sars quando è esploso il Covid-19 e si sono resi conto che questo riusciva a bloccare sia l’uno che l’altro virus. L’anticorpo, infatti, legandosi alla proteina Spike che si trova sopra la superficie del Coronavirus, le impedisce di agganciare le cellule e in questo modo rende impossibile al virus di penetrare al loro interno per replicarsi.

Per l’utilizzo del primo farmaco specializzato nel combattere il Covid-19, però, bisogna ancora attendere mesi in quanto sono necessarie le dovute sperimentazioni e test molti rigorosi da parte dei ricercatori, al fine di avere risposte sicure ed efficaci.

Il farmaco anti artrite Tocilizumab

Da Napoli arriva poi un’altra speranza che si chiama Tocilizumab, un farmaco utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide che sembra avere effetti positivi nel trattamento della polmonite causata dal Covid-19. Dopo i casi di miglioramento segnalati nel capoluogo campano, infatti, anche altri pazienti a Milano, Fano, Pesaro, Modena e Cosenza sembrano aver tratto giovamento dall’utilizzo del medicinale.

La prima risposta del Tocilizumab nel fermare l’infiammazione polmonare è quindi positiva, ma come spiega il professor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli, bisogna “attendere almeno una settimana per avere dati più attendibili“.

Intanto sono sempre di più gli ospedali che fanno richiesta del Tocilizumab e la casa produttrice Roche comunica di aver dispensato già 600 trattamenti.

-> MISURE IGIENICO-SANITARIE DA SEGUIRE

The Parallel Vision  ­_ Redazione)

1 comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: