Arte Mostre

#Recensione: “The Face of a Natural Force” alla Dorothy Circus

Nel cuore del centro storico della Città Eterna, a 5 minuti a piedi dall’Isola Tiberina, il visitatore ha l’opportunità di essere catapultato dalle calde atmosfere dei vicoli romani a quelle oniriche della Dorothy Circus Gallery. ”Al confine tra New York e il paese delle Meraviglie”, la galleria è un luogo altro in cui lo spirito umano riesce ad intraprendere un’avventura creativa volta alla contemplazione di nuove forme espressive.

La raffinata piattaforma espositiva romana presenta, per l’ultima mostra del ciclo Turning Page 2019, “The Face of a Natural Force”, la prima personale italiana del pittore russo Andrey Remnev. Patrocinata dall’Ambasciata Russa, la serie di 12 tele ad olio sarà in esposizione fino al 30 gennaio e porterà gli spettatori a riflettere sul complicato e sempre dibattuto rapporto tra Anima e Natura.

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Andrey Remnev, “Wind direction” (60×60 cm, olio su tela)

Remnev, profondamente influenzato dai maestri italiani quali Piero della Francesca e Bonozzo Gozzoli, riesce a rivisitare la tradizione pittorica rinascimentale adottando un approccio contemporaneo.

Ecco che allora le 12 figure di donna della sua raccolta vengono esaltate nella loro femminilità, che l’artista considera come la più pura espressione della forza della Natura. E quasi prendono vita al di fuori della tela. Esse resistono alla potenza della natura selvaggia e, come un fiore gentile, fanno salire al cielo un dolcissimo profumo che consola il deserto, parafrasando Leopardi.

Nell’equilibrio degli elementi, il quadro matrice della mostra “Wind direction” porta l’occhio del pubblico a scrutare l’orizzonte insieme alla sovrana femminile della tela. Essa abbraccia una sagoma invisibile, del colore bianco e azzurro del cielo, mentre il suo sguardo si perde aldilà dei confini del dipinto stesso, verso un orizzonte impercettibile, ma al quale la donna appartiene completamente. Questo suo anelito ci ricorda quanto l’uomo che vive in città sia ormai privato della profonda ed inestricabile connessione con la Natura.

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Andrey Remnev, “On Tiptoe” (44×35 cm, olio su tela)

Ad impreziosire il tutto, la tela di questa donna, così come quelle di tutte le altre protagoniste, si adagia sulle rosse pareti vellutate della Dorothy Circus ed è investita da una calda luce artificiale, che restituisce la sensazione di trovarsi di fronte ad un manufatto orafo, un tessuto prezioso permeato dalla scelta ricorrente del colore rosso, rosa e blu.

Non perdete dunque l’esperienza sensoriale che l’artista russo propone nella Capitale. Remnev ci accompagna in una passeggiata fuori dal tempo, nutre l’immaginazione di chi osserva grazie alla sua capacità di dare corpo alle “figure di cose sconosciute”, rendendosi portavoce di quel realismo magico che permette al sovrannaturale di insinuarsi nelle pieghe della vita di tutti i giorni.

The Parallel Vision  ­_ Silvia Torrioli)

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