Arte

Moholy-Nagy, la rivoluzione della visione alla Galleria d’Arte Moderna

In occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla nascita, alla Galleria d’Arte Moderna è stata inaugurata “La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi“, una mostra dedicata all’arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo.

In mostra, in esclusiva per l’Italia, una selezione di dipinti, fotografie e grafiche originali a cui si aggiungono 3 film dell’artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni ’10 agli anni ’40 del ‘900, fra Espressionismo e Bauhaus, e raccontano i molteplici aspetti del suo lavoro e delle sue teorie costruttive così da offrire un panorama vasto ed esauriente del suo laboratorio creativo.

Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo, a cui contribuì certamente anche la pubblicazione di “Pittura Fotografia Film” (1925), ottavo volume dei “Libri del Bauhaus” e primo testo fondamentale della tecnica fotografica contemporanea d’avanguardia.

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Moholy-Nagy László, Spirali, 1943, stampa in gelatina d’argento su carta”, 182×269 mm; Debrecen, Collezione Antal – Lusztig

La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi” è arricchita da un’importante sezione di dipinti e fotografie di artisti dell’Avanguardia ungherese, sempre fra Espressionismo e Bauhaus, per la maggior parte mai presentati prima in Italia e provenienti dal Museo Déri di Debrecen (collezione Antal-Lusztig) e dal Museo della Fotografia Ungherese di Kecskemét. Presenti opere di Róbert Berény, Ede Bohacsek, Sándor Bortnyik, Lajos Kassák, Ödön Márffy, János Mattis Teutsch, József Nemes Lampérth, Lajos Tihanyi, Béla Uitz. Tutti artisti che, fra l’Ungheria e la Germania, hanno definito la cultura visiva dell’Europa centrale fra anni ’20 e ’40.

L’esposizione, a cura di Katalin Nagy T., è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’Accademia d’Ungheria in Roma e realizzata in collaborazione con il Museo Déri di Debrecen, il Museo della Fotografia Ungherese di Kecskemét e l’Istituto Luce-Cinecittà.


INFO MOSTRA

– Titolo:
La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi

– A cura di:
Katalin Nagy T.; Arianna Angelelli, Claudio Crescentini (sezione “Budapest a Roma”)

– Dove:
Galleria d’Arte Moderna – Via Francesco Crispi 24

– Durata:
Fino al 15 marzo 2020

– Orario visita:
Da martedì a domenica dalle 10 alle 18.30. Chiuso lunedì e festivi

– Biglietti:
€ 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti; € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i possessori della MIC Card l’ingresso alla mostra è gratuito.

– Info:
060608

(© The Parallel Vision  ­_ Redazione)

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