Musica

La “Street Music” di Assante e Castaldo negli incontri del MAXXI

In occasione della mostra “La strada. Dove si crea il mondo” al MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, i giornalisti e critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo organizzano un ciclo di incontri che ripercorrono il rapporto che c’è tra musica e strada declinato in 3 appuntamenti da non perdere, ognuno dei quali vedrà un grande musicista come ospite.

Street Music – Alle origini della musica contemporanea” è stato inaugurato da Assante e Castaldo giovedì 28 marzo con il capitolo dedicato al rock e Micol Picchioni e la sua arpa a presenziare l’avvio del progetto all’interno dell’auditorium del MAXXI (Via Guido Reni 4a).

Di seguito, i dettagli sui prossimi incontri di “Street Music” (ingresso: 5 euro. Gratuito per i possessori della card myMAXXI fino ad esaurimento posti):

– Martedì 9 aprile: Il Blues, con Alex Britti (ore 18, sala Carlo Scarpa)
Il musicista romano racconterà le storie e le strade percorse dai bluesmen, dagli inizi fino ai giorni nostri. Come la leggenda che narra di una sera in cui Robert Johnson si recò a mezzanotte al centro di un crocevia e lì si mise a suonare in attesa di un qualcosa che lui stesso non sapeva cosa potesse essere. A un certo punto arrivò un uomo scuro e misterioso, gli prese la chitarra e iniziò a suonare un motivo sconosciuto, per poi restituirgli lo strumento. Con il passare degli anni l’inverosimile storia dell’incrocio e del “patto con il diavolo” si è sempre più diffusa. Proprio il “crossroad” è la strada più mitica del blues, che Johnson ha cantato nell’omonima canzone, il primo di molti incroci, di mille strade, che i bluesmen hanno fisicamente percorso con le loro chitarre e le loro storie.

– Giovedì 18 aprile: Il Rap, con Militant A (ore 18, sala Carlo Scarpa)
Il rap è la CNN dei ghetti”, diceva Chuck D dei Public Enemy molti anni fa. Forse in parte oggi è ancora così, ma di certo la lingua del rap è uscita dai ghetti afroamericani ed è diventata la lingua delle strade del mondo, dalle banlieue francesi alle periferie italiane, dalle strade dei sobborghi di Londra a quelle dell’Africa o del mondo arabo. La vera e unica lingua musicale della strada oggi è il rap, con la cultura hip hop che ha fatto della strada il proprio scenario per rappresentare la vita, in ogni sua forma, con amore, rabbia, passione, sogni, frustrazioni e desideri. È una storia di strade e di incontri anche quella di Militant A degli Assalti Frontali, che attraverso la sua esperienza ci racconta i percorsi della parola scandita dal ritmo.
Il rapper, inoltre, si esibirà in performance su basi musicali.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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