Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano fino al 30 giugno la mostra “Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile“, curata dalla direttrice delle Gallerie Flaminia Gennari Santori e che si concentra sullo studio delle nature morte, dei paesaggi, della statuaria classica e della composizione rinascimentale. Tutti temi cari all’artista statunitense scomparso nel 1989.
Nel trentennale della sua morte, dunque, “Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile” propone foto che “sono state in varie occasioni accostate alle opere di artisti del passato – Michelangelo, Hendrick Goltzius, Auguste Rodin – attraverso dialoghi sorprendenti e rivelatori, ma questa è la prima volta che vengono esposte nel contesto di una quadreria settecentesca”, ricorda la curatrice.

Il percorso mette in mostra 45 opere di Mapplethorpe e si snoda in tutte le sale del museo. Avrete quindi modo di ammirare “Poppy” (1988), “Cock and Devil” (1982), “Carol Overby” (1979), “Calla Lily” (1988), “Alistair Butler” (1980), “Samia” (1978), la serie “Ajitto” (1981), “Winter Landscape” (1979, scatto con cui si apre la mostra) e tanti altri. Sono previste inoltre attività collaterali come talk, visite guidate gratuite (previo acquisto del biglietto), laboratori didattici, esperienze di slow art tra contemplazione e condivisione.
“Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile” è allestita in Via della Lungara 10 ed è aperta dal mercoledì al lunedì dalle 8.30 alle 19. Ingresso: 12 euro, ridotto 2 euro (per giovani dai 18 ai 25 anni). Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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