È nelle librerie un nuovo monumentale saggio dal titolo “Storia culturale della canzone italiana” e scritto da Jacopo Tomatis, musicologo, giornalista, musicista e insegnante di Popular music al Dams di Torino. Una storia della canzone italiana a partire dalla revisione di una concezione limitante come quella della “canzone italiana come specchio della nazione“.
“Storia culturale della canzone italiana” ripercorre infatti i generi e le vicende della popular music in Italia con una nuova prospettiva: osservare come la cultura abbia pensato la canzone italiana, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo – dal Quartetto Cetra agli urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali.
Trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke box, ascoltata al cinema e alla tv o in concerti e festival, la canzone è sempre stata il punto di partenza per definire la propria identità in ogni situazione: su una pista da ballo come nell’intimità della propria stanza o anche solo nelle chiacchiere da bancone sulle ultime hit. O nelle proposte di legge, come l’ultima della Lega per le quote di canzoni italiane in radio.
Jacopo Tomatis, capitolo dopo capitolo, ci racconta proprio come a partire da una canzone sia nata negli anni altra musica e si sia parlato di musica. Infatti hanno qualcosa da dirci non solo “Vola colomba“, “Il cielo in una stanza“, “Impressioni di settembre“, “La canzone del sole” o “Preghiera in gennaio” ma il modo stesso in cui le ascoltiamo, le suoniamo, come le ricordiamo e anche tutto ciò che nel tempo abbiamo detto su di esse.
Scrivere una “Storia culturale della canzone italiana” non significa semplicemente raccontare la musica italiana, ma tracciare un ulteriore percorso di storia culturale del nostro Paese riflettendo su tutto ciò che è stato costruito e detto sulla musica. Alla fine, quando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica.
Ieri erano la canzone di Sanremo, il pop inglese dei giovani capelloni, le canzoni di Mogol. Oggi sono la canzone di Sanremo (sì, quella resiste), l’elettronica commerciale, i neomelodici napoletani, la trap di Sfera Ebbasta. Spesso non cambiano neanche le argomentazioni e le strategie retoriche ma solo i bersagli.
SCHEDA DEL LIBRO
Jacopo Tomatis, “Storia culturale della canzone italiana”
Edizioni: Il Saggiatore
Pagine: 810
Euro: 38
Codice ISBN: 978884282563
(© The Parallel Vision ⚭ _ Margherita Schirmacher)
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