È stato pubblicato da pochissimo “Ascoltare/Scrivere. Manuale (improprio e antologico) di critica musicale” firmato da Vincenzo Martorella, il nuovo volume di Ottotipi Edizioni e sesto libro scritto da uno dei più importanti storici della musica e critici musicali del nostro Paese.
“Ascoltare/Scrivere” (288 pagine, 20 euro) conta sulla prefazione di Ernesto Assante e si interroga su chi (o cosa) sia oggi un critico musicale, su come la tecnologia, il cambiamento epocale dei sistemi di acquisizione e fruizione della musica e il declino di giornali e riviste influiscano su un mestiere apparentemente in via d’estinzione.
A cosa serve, alle soglie del 2019, un critico? “A sedurre la musica finché ci sarà musica da ascoltare, e qualcuno disposto ad ascoltarla” scrive Martorella. Che sottolinea come un manuale pensato per un mestiere che sta per scomparire aiuta “a esorcizzare il futuro, se dev’essere così funesto. Poi, a sgombrare il campo da qualche piccola distorsione visiva, da certe involontarie depressioni troppo precoci. Infine, a seminare idee, condividere esperienze, saperi e tecniche, scambiare conoscenze e punti di vista. Perché le previsioni saranno pure fosche, ma in giro ci sono tanti ragazzi che vogliono imparare come si fa a parlare di musica, a comunicare la musica, a raccontarla e a far sì che gli altri traggano dall’ascolto una più consapevole soddisfazione“.
Si può diventare critici musicali solo perché si amano musica e scrittura allo stesso modo, come diceva Gilbert Chase? Oppure è sempre vero il vecchio ritornello che “scrivere di musica è come danzare di architettura“? E qual è la critica più giusta: quella descrittiva e densa di iper-tecnicismi o quella che lascia spazio alla valutazione personale? Quella giudicante o quella analitica?

“Ascoltare/Scrivere” tenta di tracciare un percorso tra questi interrogativi attraverso i suoi capitoli dedicati alla teoria e alla pratica, allo scrivere e all’ascoltare, al recensire e all’intervistare. Con un’antologia finale di articoli, saggi, profili d’artista, guide all’ascolto e tanto altro scritto da Vincenzo Martorella nel corso degli ultimi 15 anni della sua carriera professionale.
Vincenzo Martorella insegna “Storia del jazz” nei Conservatori di Venezia e Sassari e ha insegnato “Storia della musica alternativa” presso la SSIS dell’Università di Bari e “Twentieth-Century music history” alla New York University. Oltre ad essere autore di centinaia di articoli e saggi, è stato direttore editoriale di Arcana Edizioni e ha diretto riviste specializzate come Jazzit e Muz, oltre a festival jazz.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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