Musica

#Intervista: Benvenuti ne “La casa di Momo”

Fra le parole delle sue canzoni, ironia e poesia si mescolano e si contaminano. Abruzzese di nascita, romana di adozione, Simona Cipollone in arte Momo è nota al grande pubblico per lo straordinario successo del suo “Fondanela”, brano scritto insieme alla pianista Alessandra Celletti, lanciato al dopo festival di Sanremo 2007. Dopo una lunga pausa, Momo è tornata ad incidere e produrre un nuovo singolo, “5 Alibi”, insieme ad Attilio Fontana. “5 Alibi” è il preludio di “La casa di Momo“, il nuovo album della cantautrice che arriva a 2 anni dall’Ep “Santa” (La Stanza Nascosta Records) e a ben 9 da “Stelle ai piedi” (uscito per Bompiani come libro+cd), sua seconda opera sulla lunga distanza. Un brano solare che gode degli arrangiamenti di Giovanni Block e la firma di Nunzia Esposito per la regia del relativo video e che rispecchia l’attuale fase creativa che l’artista sta attraversando. Così come mi racconta in questa intervista ispirata, come lei stessa dice, “dall’aria aperta, il mare, la sabbia nera, il vulcano, la terra”.

Momo-intervista-2018-1Momo, con la valigia sempre pronta! Bentornata in Italia!
Grazie! Dalle Canarie sono tornata a Napoli ma conto di ristabilirmi a Roma presto dove il prossimo 25 luglio sarò in concerto al Parco Schuster.

Una lunga pausa artistica per te. Perché hai deciso di partire?
Una pausa durata quattro anni che mi ha condotto verso l’esperienza alle Isole Canarie. Ho deciso di partire perché papà non stava bene ed io ero molto stanca. In breve tempo abbiamo deciso di andar via ed è iniziata la nostra nuova vita.

E hai scritto una canzone su questa esperienza?
In realtà io avevo già scritto una canzone in tema, “Il giocoliere”. È come se avessi predetto in quel brano un futuro che poi è arrivato. Mi sento artisticamente piuttosto visionaria e spesso nei miei testi anticipo la realtà delle cose.

Momo-intervista-2018-3Il viaggio, la lunga pausa, le nuove canzoni: che sensazioni ti hanno ispirata?
Le nuove canzoni sono arrivate mentre ero in spiaggia, mentre ero più libera. A Tenerife c’è moltissima gente e ti ritrovi in 80 km con tutto il mondo e tante culture diverse e soprattutto ti arriva tutta l’energia dell’oceano.

5 Alibi” significa cosa?
È un brano che abbiamo scritto io e Attilio Fontana qualche anno fa, nel 2009. Arrivata alle Canarie mi sono ritrovata a canticchiarla e così ho pensato di inciderla. Abbiamo scritto questa canzone insieme perché ci vogliamo un gran bene. “5 Alibi” perché si chiama così? Di preciso in effetti non lo so! Io credo che i “5 Alibi” siano le bugie che un po’ tutti ci diciamo quando vogliamo convincerci che stia andando tutto bene. La canzone in realtà è molto critica e ci mostra come non vada affatto tutto bene. Nulla tranne l’amore. “Eccoti l’amore” canta la poesia all’interno del ritornello. La vita è un po’ una schifezza ultimamente però tutti quanti noi vogliamo l’amore. È uno dei sogni più grandi che ognuno di noi ha.

Sei proprio sicura di questo? Ed è giusto secondo te?
Sì. Io credo che la cosa più importante nella vita sia essere amati ed amare.

Il video è molto allegro, colorato e sottolinea la dicotomia fra la serietà e al tempo stesso la spensieratezza contenute all’interno del testo. Anche nella vita ci vorrebbe questa doppia faccia della medaglia?
Sì, dovremmo trovarci tutti un ritornello allegro e solare e bello! 

E tu, quale ti ripeti più spesso?
Capirai! Io canto sempre! Anche semplicemente mentre sto camminando!

Il singolo preannuncia un disco?
Il disco è finito però vorrei un produzione seria per farlo uscire. La cosa che mi sta piacendo molto è che questa canzone sta suscitando molto interesse sia fra gli addetti ai lavori sia fra le persone in generale. Io, come sai, sono considerata un po’ di nicchia. Piaccio, non piaccio… Questa invece è una canzone aperta, accogliente. Ho fatto un salto di qualità sia in scrittura sia negli arrangiamenti. È una Momo tutta nuova!

Momo-intervista-2018-2Nel disco quale tematica emerge rispetto alle altre?
La casa di Momo” è uno spazio che vuole accogliere tutti. In ogni brano ciascuno potrà rispecchiarsi. È come un open space che vuole mettere a proprio agio chiunque vorrà starci così come io sono stata accolta in ogni posto dove sono stata. La mia scrittura è diventata più concreta anche se due pezzi all’interno dell’album rimangono surreali e inoltre ogni brano è completamente diverso dall’altro.

Vista da fuori, l’Italia come ti sembra?
Ti devo rispondere davvero? Un disastro. 

Cosa cambieresti del tuo percorso artistico fino ad oggi?
Nulla, anzi è stato un percorso bellissimo ma faticoso, soprattutto per la parte economica. La vita ti fa dei doni: a me ha dato l’arte ed io sono stata sempre coerente con questa cosa anche arrancando nella parte economica. Sono di questo contenta ed orgogliosa.

Momo-intervista-2018-4Il brano che ti porti nel cuore?
Freddo

Che vogliamo dire alla gente?
Di essere un po’ più veri con sé stessi, senza far finta di tapparsi il naso di fronte alle varie difficoltà e di essere anche un po’ incazzati allegramente. In fondo “5 Alibi” ci chiede proprio questo!

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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