Teatro

Nasce il Teatrosophia, la nuova voce del teatro romano

La sala principale del nuovissimo Teatrosophia si chiama Claudia, il nome di una delle fondatrici di questo progetto, la persona a cui il direttore artistico Guido Lomoro ha legato la realizzazione di un sogno personale nato molto tempo fa. “Claudia è sempre stata una di noi. Oggi non c’è più ma qui è rimasto il suo spirito, dedico a lei questo sogno, questa promessa che ho fatto a lei e che adesso sono riuscito a mantenere” racconta Guido durante la presentazione ufficiale alla stampa di ieri pomeriggio.

Il Teatrosophia nasce in Via della Vetrina 7, a due passi da Piazza Navona. Gli 85 mq della sala principale sono circondati da un accogliente e luminoso foyer, una sala per lo staff e una per i camerini, che può essere utilizzata anche come sala lettura. Tutto sa di nuovo, tutto odora di legno appena tagliato e di vernice appena passata. Il progetto è in pieno divenire: un cartellone artistico ancora non esiste, ma si conta di partire a settembre con gli spettacoli. Per questo Guido e i suoi collaboratori sono apertissimi a ogni tipo di proposta e mettono a disposizione il Teatrosophia alle vostre idee. Nel frattempo, un assaggio potete averlo sabato 26 e domenica 27 maggio con “GLI OCCHI DELLE DONNE” di Susanna Cantelmo.

Vogliamo dare spazio alla bellezza. Sembra un’impresa ambiziosissima? Può darsi, ma abbiamo il dovere di provarci. Mi è capitata questa grande opportunità e non potevo certo dire di no. Con un pizzico di presunzione io dico che ci riusciremo. Non siamo un affitta-sale, bensì un luogo aperto alla bellezza e, perché no, anche a compagnie amatoriali che propongono un bel progetto“, racconta Guido mentre al suo fianco c’è Giulia Martinelli, suo “braccio destro” che, oltre ad essere attrice, si occuperà dei laboratori teatrali per bambini.

Vogliamo essere una piccola calamita che avvicina le persone al teatro col talento e con i bravi attori. Abbiamo attrezzato il Teatrosophia con tutto quello che era possibile: possiamo contare su un grande impianto audio perfetto per i concerti, c’è spazio a sufficienza per mostre di pittura e di fotografia, per i laboratori… Per l’arte in generale“.

Lo staff del Teatrosophia è composto da soli professionisti del mestiere. Oltre a Guido e Giulia ci sono anche Marta Iacopini (regista, docente e attrice), Cristina Longo (architetto, attrice), Alessandra Di Tommaso, Giovanna D’Avanzo, Dalìa Caroli e Vincenzo La Cava (luci), Marco Barretta (social). I corsi che verranno organizzati saranno aperti a tutti e avranno lo scopo di avvicinare le persone al teatro, magari di dare un inizio di formazione. Proprio come accadde allo stesso Guido Lomoro, destinato a una vita da avvocato e folgorato invece da un mondo che gli ha letteralmente cambiato la vita, che ha molto a che fare con “l’arte più grande di tutte, quella di vivere“, come diceva Brecht.

Claudia, oggi, sarebbe sicuramente commossa nel vedere realizzato un sogno che sembra sempre impossibile da concretizzare. Commossa come un po’ lo era Guido stesso davanti (anzi, in mezzo) alla sua creatura. Per questo il Teatrosophia va appoggiato, difeso e nutrito: perché anche nel 2018 un’idea che appare sfumata ed evanescente può trasformarsi in un luogo tangibile fatto di legno, vernice, fotografie, specchi, sorrisi. Può trasformarsi in persone e in progetti. Il percorso artistico che ne esce si chiama, in questo caso, Teatrosophia. E voi avete la chance di diventare la comunità che si muove tutta intorno.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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